Il Ddl 1679 introduce un nuovo strumento di valorizzazione territoriale: la Rete nazionale delle Città madri del Made in Italy, un sistema pensato per riconoscere, coordinare e promuovere quei Comuni che rappresentano le radici storiche, culturali e produttive delle eccellenze italiane. Il provvedimento nasce dall’idea che il Made in Italy non sia soltanto un marchio commerciale, ma un patrimonio diffuso, fatto di saperi, tradizioni, filiere locali e identità territoriali che meritano un riconoscimento istituzionale e una strategia di promozione integrata. La proposta di legge punta a creare una rete strutturata di Comuni, selezionati sulla base di criteri legati alla storia…
Autore: Floriana Cutini
Il pacchetto dei disegni di legge 972, 1145 e 1167 rappresenta il tentativo più organico degli ultimi anni di aggiornare e rafforzare la normativa italiana contro lo spreco alimentare, un fenomeno che continua a generare costi economici, ambientali e sociali significativi lungo l’intera filiera. I tre testi, attualmente all’esame della 9ª Commissione del Senato, convergono verso un obiettivo comune: costruire un quadro più moderno, più semplice e più efficace per favorire il recupero, la redistribuzione e il riutilizzo delle eccedenze alimentari. Il punto di partenza è la consapevolezza che la Legge Gadda (166/2016), pur avendo introdotto strumenti innovativi e apprezzati,…
L’assessore regionale ai Trasporti, Francesco De Rebotti, è intervenuto sulle criticità emerse in merito alla proposta di delibera ART 49/2026, attualmente in consultazione pubblica, evidenziando come il nuovo impianto regolatorio rischi di incidere in modo significativo sulla programmazione del trasporto ferroviario regionale e sui collegamenti utilizzati quotidianamente dai pendolari umbri. Secondo la Regione, la proposta dell’Autorità introduce una riduzione della capacità prenotabile tramite Accordi Quadro – dal precedente 85% al 70% – accompagnata da tetti rigidi che limitano la possibilità degli enti territoriali di garantire servizi essenziali. In caso di conflitto con operatori privati, il trasporto pubblico verrebbe inoltre confinato…
La PAC 2023–2027, definita dai regolamenti del 2021, è costruita su un impianto molto strutturato: pagamenti diretti, ecoschemi, condizionalità rafforzata, interventi settoriali e sviluppo rurale confluiscono nei Piani Strategici nazionali, che devono rispettare un quadro europeo rigido e fortemente regolato. La Commissione mantiene un ruolo di controllo molto stretto: approva i PSP, valuta ogni modifica, verifica la conformità delle BCAA e monitora i risultati attraverso indicatori comuni. La PAC post‑2027, delineata nella proposta COM(2025)560, si muove invece verso un modello più flessibile e più reattivo. L’idea centrale è che gli Stati membri debbano avere più margini di manovra per adattare…
Nel 2026 il pagamento destinato ai giovani agricoltori viene aggiornato in modo significativo, perché la Circolare AGEA n. 12953/2026 recepisce le modifiche introdotte dal DM 22 dicembre 2025 n. 690628. L’intervento riguarda soprattutto i requisiti di competenza professionale, che diventano più chiari e più articolati, con l’obiettivo di rendere l’accesso al sostegno più coerente con la realtà delle aziende agricole e con i percorsi formativi disponibili. La principale novità è che il giovane agricoltore può dimostrare la propria competenza attraverso tre diverse strade, tutte considerate equivalenti. La prima è quella formativa: è sufficiente un titolo di scuola secondaria accompagnato da…
La riforma di semplificazione prevista dal Regolamento (UE) 2025/2649 segna un cambio di passo nella gestione della PAC, con misure pensate per ridurre il carico amministrativo su agricoltori e amministrazioni, rendere più proporzionati i controlli e facilitare l’accesso ai pagamenti. Le novità, operative già dal 2025–2026, intervengono su alcuni dei punti più critici della normativa, a partire dagli obblighi per i piccoli agricoltori. Uno degli interventi più rilevanti riguarda infatti la riduzione dei controlli e delle sanzioni per le aziende di piccole dimensioni, con una soglia calcolata esclusivamente sugli ettari ammissibili. L’obiettivo è evitare che micro‑aziende e aziende familiari siano…
La Circolare AGEA n. 12953 del 13 febbraio 2026 rappresenta il riferimento centrale per la gestione della Domanda Unica PAC 2026. Il documento definisce in modo puntuale scadenze, obblighi amministrativi e aggiornamenti tecnici che gli agricoltori devono rispettare per accedere ai pagamenti diretti. La prima indicazione riguarda il fascicolo aziendale, che deve essere aggiornato almeno una volta nel corso del 2026: senza questo requisito, il fascicolo non può essere utilizzato per presentare la domanda. È una condizione essenziale, pensata per garantire l’allineamento dei dati aziendali con i controlli PAC. La scadenza ordinaria per la presentazione della Domanda Unica 2026 era…
L’evoluzione normativa del sistema delle Indicazioni Geografiche non può essere compresa appieno senza considerare il contributo della giurisprudenza, che negli ultimi vent’anni ha svolto un ruolo determinante nel definire l’estensione della tutela, la natura giuridica delle denominazioni e i limiti entro cui i Consorzi possono esercitare le proprie funzioni. Le Corti europee e italiane hanno progressivamente consolidato un orientamento che riconosce alle Ig una protezione particolarmente ampia, fondata non solo sulla disciplina dei marchi e della concorrenza, ma anche sulla salvaguardia del patrimonio culturale e territoriale. Un primo nucleo giurisprudenziale fondamentale proviene dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che ha…
Il sistema italiano delle Indicazioni Geografiche sta attraversando una fase di profonda trasformazione normativa, determinata dall’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2024/1143, che ha ridefinito l’intero impianto giuridico europeo relativo alle Dop e alle Igp. L’Italia, che detiene il primato europeo per numero di prodotti certificati e che fonda una parte rilevante della propria economia agroalimentare sulla qualità regolamentata, ha recepito tale riforma attraverso il Decreto MASAF del 2026, pubblicato il 3 giugno e presentato come uno dei principali pilastri nazionali di attuazione della nuova disciplina comunitaria. Il decreto ministeriale, come evidenziato anche nella pagina che stai consultando, ridefinisce funzioni,…
Accanto alle micoproteine, che rappresentano la prima vera alternativa “whole food” alla carne, la fermentazione di precisione sta vivendo un’accelerazione scientifica che, tra il 2024 e il 2026, ha trasformato questo settore in uno dei più dinamici dell’intero panorama agroalimentare mondiale. Non si tratta più di una tecnologia sperimentale confinata ai laboratori: è ormai un ecosistema industriale in espansione, sostenuto da investimenti pubblici e privati e da una rete di centri di ricerca distribuiti tra Stati Uniti, Israele, Danimarca, Finlandia, Germania e Singapore, che oggi rappresentano i poli più avanzati. In questi Paesi, gruppi interdisciplinari di biologi, ingegneri alimentari e…