Il quadro degli adempimenti agricoli cambia in modo sostanziale dopo l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2025/2649, il provvedimento che ha modificato la normativa PAC introducendo una novità destinata a incidere direttamente sulla gestione del quaderno di campagna. Con questo regolamento, l’Unione Europea ha infatti eliminato l’obbligo per gli Stati membri di utilizzare un sistema digitale centralizzato per la registrazione dei trattamenti fitosanitari. In Italia, quel sistema era il SIAN, che negli ultimi anni era diventato il canale quasi esclusivo per la compilazione del registro dei trattamenti. La modifica nasce dall’inserimento dell’articolo 70‑bis nel Regolamento (UE) 2021/2116, introdotto proprio dal…
Autore: Floriana Cutini
Nel cuore della nuova Politica Agricola Comune, accanto ai pagamenti diretti e agli ecoschemi, c’è un motore silenzioso ma potentissimo: l’innovazione. Non quella astratta dei laboratori, ma quella che nasce nei campi, nelle stalle, nelle aziende agricole che ogni giorno affrontano sfide climatiche, economiche e tecnologiche. È qui che entrano in gioco i Gruppi Operativi del PEI‑AGRI, i progetti pilota, le reti di innovazione e le piattaforme di scambio tra agricoltori, strumenti previsti dal Regolamento (UE) 2021/2115 e integrati nel sistema AKIS, il nuovo ecosistema europeo della conoscenza agricola. Il legislatore europeo ha scelto di investire su un modello semplice…
Nella nuova Politica Agricola Comune, l’innovazione non è più un accessorio, ma una struttura portante. Il Regolamento (UE) 2021/2115, che ridisegna la PAC 2023–2027, introduce un concetto destinato a incidere profondamente sul modo in cui gli agricoltori europei accedono alla conoscenza: l’AKIS, il Sistema della Conoscenza e dell’Innovazione in Agricoltura. Dietro questa sigla tecnica si nasconde una delle trasformazioni più ambiziose della politica agricola europea: creare una rete integrata che colleghi ricerca, consulenza, formazione, imprese e istituzioni, superando la frammentazione storica dei servizi di supporto al settore primario. L’articolo 3 del Regolamento definisce l’AKIS come la “combinazione di flussi organizzativi…
Il 9 giugno 2026 porta al centro dell’attenzione due temi che, pur diversi, convergono su un punto comune: il ruolo strategico dell’agricoltura italiana ed europea nel prossimo decennio. Da un lato, il dibattito sul ricambio generazionale e sulle condizioni necessarie per rendere il settore attrattivo per i giovani; dall’altro, la valorizzazione del vino italiano come patrimonio culturale ed economico, sostenuta da una nuova campagna istituzionale del MASAF che riceve il plauso di Federvini. A Siena, durante l’evento organizzato da Confagricoltura, emerge con chiarezza che l’ingresso dei giovani in agricoltura richiede politiche mirate, strumenti finanziari dedicati e percorsi formativi più aderenti…
La Legge 181 del 1989, nata originariamente come strumento straordinario per fronteggiare le crisi industriali nelle aree colpite da processi di deindustrializzazione, è stata per molti anni il principale pilastro degli interventi pubblici destinati alla riconversione produttiva e al rilancio occupazionale nei territori più fragili del Paese. La sua impostazione iniziale era fortemente legata al contesto dell’epoca: grandi poli industriali in declino, crisi della siderurgia e della chimica di base, necessità di attrarre nuovi investimenti manifatturieri per compensare la perdita di posti di lavoro. Nel corso dei decenni, tuttavia, la legge ha subito una profonda evoluzione, sia normativa sia funzionale,…
L’esame dell’Atto n. 980 dedicato alle aree di crisi industriale complessa ha riportato l’attenzione della Commissione su uno dei capitoli più delicati delle politiche di sviluppo territoriale, un ambito regolato dalla Legge 181 del 1989 e dalle successive modifiche che negli anni hanno ampliato gli strumenti di intervento nei territori colpiti da gravi squilibri produttivi e occupazionali. La discussione ha evidenziato come queste aree rappresentino non soltanto un problema industriale, ma un nodo che coinvolge in modo diretto la tenuta economica e sociale di interi distretti, spesso caratterizzati da una forte interdipendenza tra manifattura, agroindustria e filiere agricole locali. L’atto…
L’esame degli Atti UE COM(2026) 320 e 321 dedicati all’iniziativa “EU Inc.” ha offerto alla Commissione l’occasione per approfondire una delle proposte più ambiziose della nuova agenda industriale europea, concepita per rafforzare la capacità dell’Unione di competere in un contesto globale caratterizzato da forti tensioni tecnologiche, investimenti strategici sempre più concentrati e una crescente necessità di coordinamento tra Stati membri. L’iniziativa “EU Inc.” nasce infatti dall’esigenza di superare la frammentazione delle politiche industriali nazionali e di costruire un quadro europeo più integrato, capace di orientare gli investimenti verso settori strategici e di sostenere la trasformazione tecnologica dell’economia europea. Nel corso…
Nel corso della giornata del 9 giugno 2026 il Senato ha concentrato la propria attività su un insieme articolato di provvedimenti che intrecciano agricoltura, filiere produttive, Made in Italy, sostenibilità e politiche industriali, delineando un quadro complessivo in cui la 9ª Commissione è diventata il vero baricentro dell’elaborazione legislativa. Il lavoro è iniziato con il seguito dell’esame dell’Atto Governo n. 406, lo schema di decreto legislativo che attua la delega prevista dalla Legge 102 del 2024 per il riordino del settore florovivaistico. La Commissione ha ripreso i temi emersi nelle audizioni del mattino, dalle organizzazioni agricole alle associazioni dei vivaisti,…
Il pacchetto dei disegni di legge 385, 1267 e 1751 affronta un tema che negli ultimi anni ha assunto una crescente rilevanza culturale, economica e identitaria: il riconoscimento giuridico della professione di pizzaiolo e l’istituzione di un Registro nazionale dei pizzaioli professionisti. Si tratta di un settore che, pur essendo uno dei simboli più riconosciuti del Made in Italy nel mondo, non ha mai avuto una disciplina organica né un sistema di qualificazione professionale unificato. I tre ddl, oggi all’esame della 9ª Commissione del Senato, convergono verso un obiettivo comune: definire criteri chiari per l’accesso alla professione, garantire standard formativi…
Il Ddl 1836 si colloca nel percorso nazionale verso la decarbonizzazione e punta a definire un quadro normativo più chiaro per la cattura, il trasporto e lo stoccaggio della CO₂. Il provvedimento, su cui la 9ª Commissione del Senato esprime parere alla 8ª Commissione Ambiente, non riguarda soltanto i grandi settori industriali, ma tocca in modo significativo anche l’agroindustria e il comparto delle bioenergie, che stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie climatiche. Per l’agroindustria, il ddl apre la possibilità di integrare sistemi di cattura della CO₂ direttamente negli stabilimenti di trasformazione alimentare, nei distretti zootecnici e nelle…