– “Il dl Bollette è un misto tra cerottino e fregature ed è degno erede, tra l’altro, di un impalpabile ed evanescente legge di bilancio del 2026, che è stata la più contenuta degli ultimi dieci anni. Su questo provvedimento Meloni dice di aver inserito 5 miliardi, dimenticando però che italiani e imprese ne pagheranno 15 di miliardi per sostenere l’aumento del caro bollette. Quindi, di per sé è una manovra scritta sulla sabbia e questo provvedimento si inserisce nella linea che Giorgetti ha deciso di sostenere dall’inizio, quella dell’austerità. Firmando, tra l’altro, nel 2023 l’esiziale Patto di stabilità, che…
Autore: Floriana Cutini
Quanta paura può fare un film? Secondo noi può farne molta quando scuote le coscienze. E noi oggi siamo qui a chiedere una spiegazione chiara in merito alla scelta fatta da una delle sottocommissioni ministeriali di non finanziare il docufilm dedicato proprio a Giulio Regeni. Un docufilm premiato con il nastro d’argento per la legalità e che sarà proiettato nei prossimi mesi negli atenei italiani e presentato al Parlamento europeo. Una scelta discutibile e sbagliata che è stata accompagnata dalle dimissioni, ventiquattro ore fa, di due figure di prestigio come Paolo Mereghetti e Massimo Galimberti, che facevano parte di un’altra…
Da Noi Moderati pdl di facile realizzazione, facciamo sintesi tra varie proposte “Il governo ha già attivato misure a tutela dei più giovani dai pericoli legati al mondo digitale, ma su un tema così delicato è necessario e urgente fare un passo in avanti. Il nostro invito a governo e maggioranza è perciò quello di accelerare sull’introduzione di norme più stringenti, facendo sintesi delle diverse proposte di legge già presentate riguardo l’utilizzo dei social e delle piattaforme digitali da parte dei minori”. Lo ha detto Mara Carfagna, segretario di Noi Moderati, nella replica al Question Time alla risposta del ministro…
“Il mio emendamento per estendere chiaramente il credito d’imposta ZES unica anche alle imprese agricole, della pesca e dell’itticoltura dell’Umbria e delle Marche non è stato votato in Commissione Bilancio esclusivamente perché i ministeri competenti hanno voluto provvedere direttamente alla correzione dell’errore tecnico. L’Agenzia delle Entrate ha confermato che le imprese di Umbria e Marche potranno già fruire del credito d’imposta per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026, aggiornando i modelli per le comunicazioni preventive.Un obiettivo che come Lega ci eravamo prefissati e che siamo riusciti a raggiungere: le nostre imprese agricole e ittiche usufruiranno del beneficio senza complicazioni…
“Ormai siamo alla post-orologeria della giustizia. Quanto accaduto a Giorgio Mulè, tirato in ballo dal vecchio e palese millantato credito di un pentito di mafia, lo testimonia ampiamente. Dispiace che ci sia chi, in nome di una precisa e faziosa linea editoriale, sia disposto a sacrificare la rilevanza dei fatti sull’altare del pregiudizio ideologico. Giorgio Mulè è una persona perbene, un galantuomo che, pur non avendole mai praticate, conosce bene determinate aberrazioni del mondo dell’informazione e della politica. Così come è altrettanto capace di leggere tra le righe, interpretando testo e sottotesto. Anche quando, come in questo caso, sono entrambi…
“Il mio emendamento per estendere chiaramente il credito d’imposta ZES unica anche alle imprese agricole, della pesca e dell’itticoltura delle Marche e dell’Umbria non è stato votato in Commissione Bilancio perché i ministeri competenti hanno deciso di correggere direttamente l’errore tecnico. L’Agenzia delle Entrate ha confermato che le imprese di Marche e Umbria potranno già fruire del credito d’imposta per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026, aggiornando i modelli per le comunicazioni preventive.Obiettivo raggiunto: le nostre imprese agricole e ittiche avranno il beneficio senza complicazioni burocratiche. Continuiamo a lavorare per rendere più semplice e conveniente investire nelle nostre terre”.Così…
“Purtroppo gli eventi geopolitici avversi sono così tanti da renderli difficilmente governabili. Ma il nostro governo è intervenuto responsabilmente, dopo anni di politiche sciagurate: tra tutte l’addio al nucleare, o i 160 miliardi di euro sperperati dal Superbonus senza dare rispose concrete. Con questo decreto abbiamo dato, al contrario, risposte strutturali. Investire nella tanto vituperata Difesa serve ad avere batterie antimissili per rispondere alle minacce, difendendo gli aggrediti come accaduto ai Paesi del Golfo, o alle navi bloccate dalla chiusura dello stretto di Hormuz. Siamo dovuti intervenire per rispondere a delle criticità, consapevoli di una necessità di agire ad horas,…
La strada da seguire per l’aumento delle retribuzioni resta il sostegno alla contrattazione collettiva, da rafforzare individuando i contratti che offrono maggiori garanzie, non solo sul piano salariale ma anche in termini di welfare e conciliazione vita-lavoro, con una particolare attenzione anche alla contrattazione collettiva di secondo livello. Una volta individuati, anche con il supporto del CNEL, i contratti con standard più elevati devono trovare un riconoscimento concreto, ad esempio attraverso strumenti premiali, come negli appalti pubblici e in particolare nei servizi. Anziché introdurre il salario minimo legale, è necessario puntare sui contratti più virtuosi tra quelli depositati e incentivarne…
“La netta sconfitta al referendum ha segnato la crisi del Governo. Le principali riforme istituzionali sono naufragate — autonomia affossata, giustizia bocciata, premierato accantonato — e sul fronte economico i risultati sono ancora più deludenti, con produzione industriale ancora in calo, misure insufficienti e tardive per fronteggiare la crisi energetica e economica, sanità e lavoro senza risposte per i cittadini. Senza la spinta del PNRR, il Paese sarebbe già in recessione. Maggioranza e esecutivo sono alle prese con dimissioni, scandali e ombre inquietanti, mentre il Governo ha smesso di governare. Meloni dovrebbe prendere atto che questa legislatura è stato un…
“Esprimo la mia piena solidarietà all’amico e collega Giorgio Mulè, trascinato in una macchina del fango senza alcun fondamento. Siamo di fronte all’ennesimo vergognoso tentativo di colpire una figura limpida, corretta e impegnata da sempre con serietà nelle istituzioni e nella battaglia per la legalità. Questo modo di fare informazione non solo danneggia le persone, ma contribuisce a indebolire il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. A Giorgio Mulè va tutto il mio sostegno, certo che continuerà il suo lavoro con la determinazione e la trasparenza che lo contraddistinguono. Lo dichiara Roberto Pella, capogruppo di Forza Italia in commissione…