(AGENPARL) - Roma, 19 Aprile 2026 - Rumen Radev commenta con cautela ma soddisfazione i risultati degli exit poll delle elezioni parlamentari anticipate in Bulgaria, che vedono la sua coalizione Bulgaria Progressista nettamente in vantaggio con oltre il 38% dei consensi. Un risultato che il leader ha definito come “una vittoria della speranza sulla sfiducia, della libertà sulla paura e dell’etica”, pur riconoscendo che il percorso politico del Paese resta complesso.
“Abbiamo sconfitto l’apatia, ma la sfiducia nei politici bulgari rimane, e c’è ancora molto lavoro da fare”, ha dichiarato Radev, sottolineando come la partecipazione elettorale rappresenti un segnale positivo, ma non ancora sufficiente a ricostruire pienamente il rapporto tra cittadini e istituzioni.
Il leader ha espresso gratitudine agli elettori, al suo team e a tutti i cittadini che hanno votato “secondo coscienza”, indipendentemente dalle preferenze politiche. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai bulgari residenti all’estero, molti dei quali hanno affrontato lunghe attese per esercitare il proprio diritto di voto.
Secondo Radev, il risultato elettorale dimostra che i cittadini hanno respinto “l’autocompiacimento e l’arroganza dei vecchi partiti” e non si sono lasciati influenzare da “menzogne e manipolazioni”. Tuttavia, ha evitato di anticipare scenari politici, precisando che ogni valutazione sulla formazione del governo sarà fatta solo dopo la pubblicazione dei risultati ufficiali.
Sul piano internazionale, Radev ha ribadito che la Bulgaria continuerà il proprio percorso europeo, ma ha anche sottolineato la necessità di un approccio più critico e pragmatico all’interno dell’Unione Europea. “Una Bulgaria forte in un’Europa forte ha bisogno di pensiero critico e di maggiore pragmatismo”, ha affermato, evidenziando come il continente debba affrontare sfide legate alla competitività e alla sicurezza energetica.
Interpellato sul dialogo con la Russia, il leader ha risposto che il tema riguarda l’intera Europa e non solo la Bulgaria, invitando a considerare le posizioni già espresse da altri leader europei. Ha inoltre sottolineato che senza risorse energetiche adeguate non è possibile garantire competitività economica.
Radev ha affrontato anche la questione delle presunte irregolarità elettorali, dichiarando che il partito adotterà misure rigorose qualora le accuse venissero confermate. Allo stesso tempo, ha espresso apprezzamento per il lavoro del Ministero dell’Interno nel contrasto all’acquisto di voti.
Guardando al futuro, il leader di Bulgaria Progressista ha evidenziato la necessità di evitare una nuova tornata elettorale, definendola un possibile “disastro” per il Paese. “Faremo del nostro meglio per garantire un governo stabile eletto dal Parlamento”, ha assicurato, lasciando aperta anche la possibilità di valutare diverse soluzioni politiche, inclusa quella di un governo di minoranza.
Infine, Radev ha posto l’accento sulla riforma del sistema giudiziario, esprimendo l’auspicio che le forze politiche mantengano gli impegni presi, in particolare sulla riforma del Consiglio Superiore della Magistratura. Un tema che potrebbe diventare centrale nei futuri negoziati politici.
Il risultato elettorale rappresenta dunque un passaggio importante, ma non conclusivo, per la Bulgaria: una vittoria politica che apre una nuova fase, segnata dalla necessità di costruire stabilità, fiducia e riforme concrete.