(AGENPARL) - Roma, 19 Aprile 2026 - Il Ministero degli Esteri bulgaro ha ribadito il proprio impegno ad agire nel pieno rispetto della legge elettorale per assicurare che il maggior numero possibile di cittadini residenti all’estero possa esercitare il diritto di voto.
In una nota ufficiale, il dicastero ha precisato che ogni decisione relativa a eventuali modifiche o proroghe della data delle elezioni rientra esclusivamente nelle competenze della Commissione Elettorale Centrale. Una puntualizzazione arrivata in risposta ad alcune dichiarazioni di esponenti politici, con l’obiettivo di chiarire il quadro delle responsabilità istituzionali.
Il Ministero ha inoltre ricordato che il limite al numero di seggi elettorali al di fuori dell’Unione Europea non è una scelta amministrativa, ma una disposizione stabilita dall’Assemblea Nazionale e inserita nel Codice Elettorale vigente.
Sul fronte operativo, le votazioni all’estero si stanno svolgendo in modo regolare. A confermarlo è Rositsa Mateva, vicepresidente e portavoce della Commissione Elettorale Centrale, che durante una conferenza stampa ha evidenziato come le operazioni si siano svolte senza criticità rilevanti. L’unico episodio segnalato riguarda un disaccordo interno tra i membri di una commissione elettorale locale, che non ha comunque compromesso il corretto svolgimento delle votazioni.
Mateva ha inoltre aggiornato sullo stato delle operazioni nei diversi Paesi: le votazioni si sono già concluse in sei seggi in Australia, due in Nuova Zelanda e uno in Corea del Sud. Anche a Singapore e presso l’ambasciata bulgara a Tokyo i seggi sono stati chiusi, con i verbali già trasmessi alla Commissione Elettorale Centrale.
Il quadro complessivo indica quindi un processo elettorale all’estero gestito in maniera ordinata, con le istituzioni impegnate a garantire la partecipazione democratica dei cittadini bulgari ovunque si trovino.