(AGENPARL) - Roma, 19 Aprile 2026 - Le elezioni parlamentari bulgare confermano un significativo cambiamento nella distribuzione dei seggi elettorali all’estero, in particolare nei Paesi limitrofi. I cittadini bulgari residenti in cinque Stati confinanti potranno votare in 64 sezioni elettorali, un numero drasticamente inferiore rispetto alle 201 delle precedenti elezioni del 27 ottobre 2024.
La riduzione è il risultato delle modifiche al Codice elettorale approvate dal Parlamento all’inizio dell’anno, che introducono un limite massimo di 20 sezioni al di fuori delle missioni diplomatiche e consolari nei Paesi extra-UE. Questa restrizione ha avuto un impatto diretto soprattutto sulla Turchia, dove si concentra una delle più grandi comunità bulgare all’estero.
Il caso più evidente è proprio quello turco: il numero dei seggi è sceso da 168 a soli 27. Nella capitale Ankara sono attive tre sezioni presso l’ambasciata, mentre a Istanbul, principale centro della diaspora bulgara, sono presenti sette seggi, tra cui quelli situati nei quartieri di Avcilar, Bayrampasa, Bahcelievler ed Esenyurt. Altri sette seggi si trovano a Bursa, altra città con una forte presenza di cittadini bulgari.
Nonostante la riduzione delle sezioni, l’interesse al voto resta elevato. Oltre 15.000 persone hanno presentato richiesta per votare in Turchia, con la maggior parte delle domande provenienti proprio da Istanbul e Bursa. Le organizzazioni della diaspora stimano che più di 250.000 persone abbiano diritto di voto in queste aree, confermando il peso politico della comunità.
Diversa la situazione nei Paesi membri dell’Unione Europea. In Grecia, ad esempio, i seggi aumentano da 23 a 26. Ad Atene sono operative quattro sezioni, mentre altre sono distribuite in diverse città e isole, tra cui Salonicco, Corfù, Creta, Rodi e Mykonos. Anche in Serbia si registra un lieve incremento, con cinque seggi complessivi, uno in più rispetto alle precedenti elezioni.
Nella Repubblica della Macedonia del Nord il numero delle sezioni resta invariato a cinque, mentre in Romania è confermata un’unica sezione presso l’ambasciata a Bucarest. Qui, come in altri seggi minori, si vota esclusivamente con schede cartacee.
Complessivamente, per questa tornata elettorale sono stati aperti 493 seggi in 55 Paesi, contro i 719 in 57 Paesi del 2024. Il dato evidenzia una riduzione significativa della rete elettorale all’estero, compensata però da una maggiore regolamentazione del processo.
Nonostante le modifiche normative, il Ministero degli Affari Esteri ha ribadito che tutti i cittadini bulgari all’estero possono votare anche senza registrazione preventiva, compilando una dichiarazione direttamente al seggio, a condizione di presentare un documento d’identità valido.
Le nuove regole rappresentano un cambiamento strutturale nel sistema elettorale bulgaro all’estero e potrebbero influenzare sia l’affluenza sia gli equilibri politici, soprattutto considerando il peso delle comunità bulgare nei Paesi vicini.