Autore: Redazione Calabria

REGGIO CALABRIA “Sono nato nella sinistra socialista e riformista – continua – ho rappresentato la mia comunità, la Provincia di Cosenza e il consiglio regionale della Calabria sempre nel solco della tradizione politica che mi ha formato e dove intendo consumare tutti gli anni della mia vita che Dio vorrà concedermi”. “Pertanto – conclude – chiederò al capogruppo Billari di assumere immediatamente i provvedimenti del caso e procedere ad azzerare e recidere ogni rapporto non solo politico ma anche relativo alle dinamiche del gruppo a cominciare dagli eventuali contratti di collaborazione in essere. La politica potrà ritrovare credibilità solo quando…

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REGGIO CALABRIA “Non è per me una novità leggere del nuovo cambio di casacca di Flora Sculco, collega con la quale ho condiviso per poco più di un anno la stessa appartenenza al gruppo in consiglio regionale dei Democratici e Progressisti. Avevo già percepito il cambio di casacca allorquando, da capogruppo, chiesi di sottoscrivere l’adesione per le prossime elezioni regionali al centrosinistra. Adesione che non è mai arrivata e che mi costò la defenestrazione da capogruppo”. E’ quanto dichiara, il consigliere regionale del gruppo ‘Democratici e progressisti’ Giuseppe Aieta. “Oggi che la Sculco ha ufficializzato la sua scelta di candidarsi…

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COSENZA Stasi finisce anche nel mirino di Gino Promenzio, capogruppo consiliare di Civico e Popolare, che nei giorni scorsi ha chiesto al sindaco – per l’ennesima volta – di farsi da parte. “Questo problema – dice Promenzio – è vecchio di decenni, ma questa amministrazione comunale, a differenza di quanto è stato blaterato dai palchi, non ha un minimo di visione complessiva della soluzione della vicenda. Ci saremmo aspettati almeno un piano di politica idrica per questa città, consapevoli che ci sarebbero voluti degli anni, ma almeno con un’idea di progettazione. Ed invece andiamo in giro con i soliti ferri…

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COSENZA “Non è più possibile continuare a vivere così e dell’arroganza politica di questo sindaco – dice la Straface –. I cittadini hanno diritto alla vita perché l’acqua è vita”. “Siamo ormai alla terza estate di questa amministrazione – segnala – che pareva avere in tasca la soluzione ai problemi ed invece siamo punto e d’accapo. Il problema è pluridecennale, è vero, ma dai palchi il sindaco Stasi ha illuso la città. Il sindaco e l’amministrazione comunale dovrebbero aprirsi chi ne sa più di loro, ai consigli degli amministratori del passato che questa terra la conoscono a memoria”. (News&Com)

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COSENZA Corigliano Rossano è una città servita a metà: Rossano dagli acquedotti, Corigliano prevalentemente dai pozzi. Cambiando l’ordine dei fattori, però, il risultato non cambia. Ecco perché un gruppo di cittadini si è ritrovato davanti al parco comunale “Fiabiana Luzzi”, ieri sera, per manifestare tutto il loro dissenso ed evidenziare gli enormi disagi con i quali sono costretti a convivere. Alla manifestazione organizzata dal ‘Comitato emergenza idrica’, c’erano anche l’ex sindaco di Corigliano, Pasqualina Straface, un folto gruppo di rappresentanti del movimento politico ‘Civico e Popolare’, referenti del Pd ed anche l’ex consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea. (News&Com)

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COSENZA “Senz’acqua non si vive”. Uno sloga chiaro che rende l’idea di come Corigliano Rossano (CS) – in molte aree – stia soffrendo di carenza idrica. Una città assetata d’acqua con l’aggravante che nessuna delle amministrazioni comunali degli ultimi decenni sia riuscita risolvere un male atavico che pesa d’inverno e molto di più d’estate. Esercizi commerciali in ginocchio, già piegati dall’emergenza sanitaria, interi quartieri senza un filo d’acqua da giorni o, quando va bene, solo in alcune ore della giornata, giusto il tempo di poter riempire qualche recipiente. E poi ci sono i casi limiti, come il Villaggio Frassa, a…

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CATANZARO “Un lavoro – conclude il docente – reso possibile anche grazie alla grande disponibilità e collaborazione dell’istituto penitenziario di Catanzaro, diretto da Angela Paravati, e dell’Università ‘Magna Graecia’ di Catanzaro con il suo Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia (Diges) diretto dal professor Geremia Romano. Romano, che è anche presidente del Senato accademico, ha presieduto la commissione di laurea”. (News&Com)

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CATANZARO “Il metodo dell’autoetnografia – afferma Barnao – rientra nell’ambito più generale dell’etnografia. Ma mentre con l’etnografia il ricercatore studia le “culture altre” per comprendere i soggetti al centro della sua ricerca, con l’autoetnografia il ricercatore è nel contempo osservatore e osservato, l’autore e il focus della storia. Lavori autoetnografici di questo tipo possono servire a valorizzare aspetti della personalità utili per determinati percorsi di adattamento; ciò può assumere anche una significativa valenza dal punto di vista educativo e rieducativo. In particolare, nella tesi di Curatolo emerge il ruolo centrale dell’istruzione. Per quest’uomo che non aveva neanche la quinta elementare,…

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CATANZARO Un detenuto 65enne nel carcere catanzarese di Siano si è laureato con 110 e lode discutendo una tesi su “Ergastolo ostativo. Percorsi e strategie di sopravvivenza”, la stessa condanna che sta scontando per reati di mafia. Salvatore Curatolo ha discusso la tesi ieri nella sala teatro del carcere. A riferirlo, in una nota, è il relatore della tesi, il professore Charlie Barnao, docente di Sociologia all’Università ‘Magna Graecia’ di Catanzaro e delegato del Rettore per il ‘Polo universitario per studenti detenuti’. Curatolo, riferisce la nota, «ha raccontato se stesso accendendo i riflettori con una consapevolezza facilitata dalla scrittura autobiografica…

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VIBO VALENTIA Secondo l’accusa, inoltre, Francesco Trecate, considerato il promotore dell’associazione, “rappresenta il principale organizzatore delle singole attività”, “curando tutte le fasi dell’attività criminosa”. I tre sono inoltre accusati di aver in concorso tra loro distrutto sette cadaveri o parti di essi tra il 18 e il 27 novembre 2020, il 16 dicembre 2020 e il 22 gennaio 2021, dopo aver “sezionato con l’ausilio di un seghetto e di un martello i cadaveri” e aver proceduto alla loro distruzione attraverso la combustione e di aver infine incendiato i rifiuti prodotti. (News&Com)

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