CATANZARO Si conclude un’ulteriore fase del procedimento penale, iniziato nell’anno 2013 con una querela per truffa aggravata presentata dai numerosi appartenenti alle forze dell’ordine (polizia e guardia di finanza). Questi “tranquillizzati” dalla presenza del proprio sindacato hanno versato i risparmi di una vita per raggiungere il sogno di avere un appartamento ad un prezzo concorrenziale nel centro di Cosenza. Infatti, il Siulp (uno dei più autorevoli sindacati della Polizia di Stato) aveva sottoscritto una Convenzione in favore dei propri iscritti nell’ottobre del 2005 con la società “Cosentina Costruzione” dei Fratelli Graziano, poi estesa agli altri corpi ed anche, da ultimo,…
Autore: Redazione Calabria
CATANZARO La Corte di Appello di Catanzaro (seconda sezione penale, presidente Anna Maria Saullo, Consiglieri, Maria Rosaria di Girolamo e Giuseppe Perri) ha dichiarato la prescrizione del reato di truffa aggravata in concorso a carico di Greco Cataldo, Graziano Pietro e Graziano Giuseppe per decorso del tempo, confermando tutte le statuizioni civili, compreso il sequestro del terreno e le provvisionali in favore delle 70 parti civili per quasi tre milioni di euro. Le parti civili sono rappresentati dagli avvocati Guido Siciliano, Mafalda Ferraro e Pierpaolo Rodighiero. (News&Com)
COSENZA Dopo aver ricevuto la denuncia di rapina, gli uomini della polizia di Cosenza hanno rintracciato uno dei due rapinatori e a bordo dell’auto hanno rinvenuto i documenti del furgone e un telefono cellulare del valore di circa 1500 euro. Rinvenuto poi anche il mezzo furgonato del valore di 15 mila euro. La vittima di rapina, ricorso alle cure mediche presso il locale nosocomio, è stato dimesso con cinque giorni di prognosi. Il pm di turno presso la Procura della Repubblica di Cosenza ha disposto l’arresto di uno dei due rapinatori ora recluso nel carcere di Cosenza. Continua la caccia…
COSENZA Una rapina si è consumata, stamane, in via Popilia a Cosenza ai danni di un autista cui era stato sottratto il furgone da lavoro da due soggetti a bordo di un fuoristrada di colore bianco. Tempestivo l’intervento degli uomini della Polizia di Stato che hanno immediatamente rintracciato l’autovettura impiegata per compiere la rapina, bloccando a bordo uno dei due autori. La vittima, mentre era solo a bordo del suo mezzo aziendale, nel percorrere via Popilia per effettuare delle consegne, è stato tallonato e successivamente affiancato da una macchina il cui conducente aveva cercato di farlo accostare per poi tagliargli…
CATANZARO Gli altri beni oggetto del provvedimento ablativo comprendono una lussuosa villa a Roma, altre due società anch’esse con sede a Roma, esercenti rispettivamente l’attività di agenzia viaggi/tour operator e l’attività alberghiera. Una di dette società romane gestisce – in affitto – il prestigioso villaggio turistico ‘Le Rosette Resort’ a Parghelia, nel tratto di territorio tirrenico calabrese denominato ‘Costa degli Dei’. Risultano, altresì, oggetto della confisca, eseguita dalla Guardia di Finanza, beni immobili localizzati principalmente nella costa ionica Catanzarese e, in particolare, n. 8 magazzini, n. 3 locali commerciali, n. 28 appartamenti, n. 2 fabbricati, n. 16 terreni, n. 2…
CATANZARO Le ulteriori indagini patrimoniali condotte, delegate al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria/Gico di Catanzaro, prodromiche all’emanazione della confisca di prevenzione eseguita in data odierna, hanno consentito di ricostruire in capo al proposto un notevole complesso patrimoniale il cui valore è risultato sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati e all’attività economica svolta.Tra i beni confiscati, in particolare, vi è il complesso turistico alberghiero “Aquilia Resort” a Badolato. Si tratta di una struttura ricettiva, che si estende su una superficie di 60.000 metri quadrati, composta da un importante albergo, due piscine, un ristorante e un campo sportivo, la cui realizzazione ha avuto inizio…
CATANZARO La predetta vicenda processuale, con riferimento a un provvedimento di dissequestro emesso medio tempore dalla Corte d’Appello, è stata, peraltro, oggetto anche del procedimento penale trattato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno (cd. operazione “Genesi”), conclusosi allo stato, in primo grado, con sentenza di condanna dei soggetti coinvolti. Le investigazioni patrimoniali nel procedimento penale hanno avuto un ulteriore seguito con una ipotesi di intestazione fittizia di beni avente ad oggetto una società e il relativo complesso aziendale, tra cui un conto corrente bancario, oggetto anch’essa di sequestro preventivo. (News&Com)
CATANZARO In particolare, nell’ambito del predetto procedimento penale Antonio Saraco è risultato coinvolto in due episodi di estorsione con riguardo alla vicenda relativa alla gestione della struttura portuale di Badolato realizzata dalla società Salteg riconducibile ad imprenditori modenesi, per le quali è già intervenuta sentenza di condanna in primo e in grado di appello. Nell’ambito del predetto procedimento penale, a seguito delle investigazioni svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, dirette e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, parte dei beni riconducibili ad Antonio Saraco erano stati cautelati con un sequestro preventivo, eseguito nel…
CATANZARO Nelle prime ore della mattinata odierna, nel territorio calabrese e a Roma, è stata data esecuzione al provvedimento di confisca di un vasto compendio di beni, per un valore di oltre 30 milioni di euro, da parte dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, coordinati dal Procuratore della Repubblica. Il decreto di applicazione di misura di prevenzione patrimoniale, emesso dal Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura Distrettuale di Catanzaro, ha confermato in toto il precedente provvedimento di sequestro di prevenzione nei confronti di Antonio Saraco di Badolato, interessato dall’operazione denominata “Itaca-Freebot”, culminata nel mese…
COSENZA Il 30enne aveva però già deciso da sé e, senza neppure attendere la determinazione del Giudice di Sorveglianza, aveva fatto autonomamente ritorno presso l’abitazione della coppia. È stato proprio lì che ieri sera i Militari della Stazione di Mangone lo hanno reperito: a nulla sono valse le giustificazioni addotte dall’interessato in ordine alla propria volontà di rivedere la compagna ed il loro figlio di appena 3 anni. Tratto in arresto e dovendo rispondere del reato di Evasione, è stato trattenuto presso una camera di sicurezza della Stazione carabinieri di Rogliano; all’esito della direttissima tenutasi in Cosenza nel primo pomeriggio,…