(AGENPARL) - Roma, 4 Novembre 2026 - La Corte dei conti europea ha confermato il 4 novembre 2026, alle ore 04:01, la ricezione dell’istanza di accesso ai documenti trasmessa dal Dr. Luigi Camilloni, Direttore Responsabile di Agenparl. La richiesta riguarda i costi delle candidature Horizon Europe, l’efficienza della gestione finanziaria, i criteri di selezione EIC Pathfinder Open 2026 e l’efficacia dei programmi europei di ricerca. L’istituzione ha comunicato che esaminerà la domanda e fornirà un riscontro.
La Corte dei conti europea conferma la ricezione dell’istanza di Agenparl
Nuovo sviluppo nell’approfondimento giornalistico avviato da Agenparl sui costi e sui meccanismi di assegnazione dei finanziamenti europei alla ricerca.
La Corte dei conti europea (European Court of Auditors – ECA) ha inviato una comunicazione di conferma della ricezione dell’istanza formale di accesso ai documenti presentata dal Dr. Luigi Camilloni, Direttore Responsabile di Agenparl, attraverso il modulo di contatto ufficiale dell’istituzione.
Il messaggio, trasmesso il 4 novembre 2026 alle ore 04:01 dall’indirizzo istituzionale noreply@eca.europa.eu, riporta come oggetto:
ECA contact form – Istanza di accesso ai documenti – Horizon Europe 2021–2027 ed EIC Pathfinder Open 2026.
Nella comunicazione, il servizio ECA Contact scrive:
Grazie per aver trasmesso questa richiesta alla Corte dei conti europea. Provvederemo a esaminarla e a rispondere quanto prima.
La risposta conferma l’avvenuta ricezione della richiesta, senza tuttavia costituire ancora una decisione sull’accesso alla documentazione né una valutazione nel merito delle questioni sollevate.
Il messaggio contiene inoltre un riepilogo dell’istanza presentata, identificando il richiedente, la finalità giornalistica e i quattro principali ambiti documentali oggetto della domanda.
Una richiesta formale sui costi di Horizon Europe
Al centro dell’iniziativa figura la stima dei costi sostenuti da ricercatori, università, imprese e organizzazioni scientifiche per partecipare ai bandi Horizon Europe.
Secondo i dati richiamati dagli approfondimenti di Agenparl, il costo complessivo di preparazione delle candidature nel periodo 2021–2024 sarebbe compreso tra 1,92 e 2,82 miliardi di euro, con una proiezione fino a 4,5 miliardi di euro nell’intero periodo 2021–2027.
Si tratta di oneri sostenuti dai partecipanti e non di una quantificazione di risorse sottratte direttamente al bilancio europeo.
Il punto centrale dell’inchiesta riguarda tuttavia la sostenibilità economica di un sistema che richiede un impiego significativo di personale, competenze specialistiche e risorse organizzative prima ancora che i progetti possano accedere ai finanziamenti.
Nell’istanza trasmessa alla Corte, Camilloni domanda l’accesso a eventuali verifiche già effettuate sull’efficienza economica delle procedure, sull’incidenza dei costi amministrativi e sulle possibili raccomandazioni di semplificazione.
EIC Pathfinder Open 2026: il 2,04% delle candidature selezionate
Il secondo punto riguarda il bando EIC Pathfinder Open 2026.
Candidature
2.103
Selezionate
43
Tasso di selezione
2,04%
La selezione di appena 43 proposte su 2.103 candidature pone interrogativi sul rapporto tra l’elevata domanda di finanziamenti e le risorse disponibili.
Agenparl ha richiesto alla Corte l’accesso a eventuali audit e analisi sui criteri di valutazione, sull’efficacia delle procedure e sulla possibile esclusione di progetti scientificamente meritevoli per insufficienza dei finanziamenti.
L’iniziativa non presuppone l’esistenza di irregolarità nella selezione, ma intende verificare se siano già disponibili valutazioni indipendenti sulla proporzionalità delle procedure e sulla loro efficacia.
Quattro ambiti documentali al centro della richiesta
Il testo trasmesso mediante il modulo ufficiale ECA, e riprodotto nella comunicazione di conferma, individua quattro ambiti di approfondimento.
Il primo riguarda i costi di preparazione delle candidature Horizon Europe e le eventuali valutazioni sull’efficienza economica del sistema.
Il secondo concerne EIC Pathfinder Open 2026, con particolare attenzione ai criteri di selezione, all’adeguatezza delle risorse e alla sorte dei progetti scientificamente meritevoli non finanziati.
Il terzo riguarda la gestione finanziaria, i costi amministrativi, l’efficacia della spesa e l’accessibilità dei finanziamenti per PMI e ricercatori, anche in relazione alle raccomandazioni di semplificazione.
Il quarto si concentra sull’impatto dei finanziamenti, sul monitoraggio dei risultati e sulle possibili riforme delle procedure, compresi eventuali documenti collegati alla relazione speciale n. 24/2026.
La richiesta concerne esclusivamente atti, analisi e valutazioni già esistenti e detenuti dalla Corte nel periodo 2021–2026.
La conferma ufficiale del 4 novembre 2026
Comunicazione ECA Contact
Ricezione confermata
Mittente istituzionale
noreply@eca.europa.eu
Data e ora riportate nel messaggio
4 novembre 2026, ore 04:01
Oggetto
ECA contact form – Istanza di accesso ai documenti – Horizon Europe 2021–2027 ed EIC Pathfinder Open 2026
Riscontro
Grazie per aver trasmesso questa richiesta alla Corte dei conti europea. Provvederemo a esaminarla e a rispondere quanto prima.
Estratto della comunicazione ricevuta da Agenparl. Il messaggio conferma la ricezione, ma non comunica ancora un esito dell’esame documentale né un numero di registrazione.
La conferma rappresenta un passaggio procedurale rilevante, perché documenta che la domanda è stata effettivamente trasmessa attraverso il canale istituzionale ed è stata ricevuta dal servizio competente per il contatto con il pubblico.
Resta ora da conoscere l’eventuale registrazione formale dell’istanza, la disponibilità dei documenti richiesti e le determinazioni che la Corte assumerà secondo la disciplina applicabile.
Trasparenza europea e interesse pubblico: perché Agenparl chiede i documenti
L’iniziativa trova fondamento nel principio europeo di trasparenza amministrativa e nelle regole sull’accesso ai documenti delle istituzioni dell’Unione.
In particolare, l’istanza richiama l’articolo 15, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, l’articolo 42 della Carta dei diritti fondamentali e la decisione n. 37-2023 della Corte dei conti europea.
L’obiettivo giornalistico è ottenere informazioni verificabili sull’efficienza delle procedure e sulla gestione delle risorse destinate alla ricerca, distinguendo i costi sostenuti dai candidati dalle spese direttamente imputabili alle istituzioni europee.
L’accesso ai documenti potrebbe inoltre contribuire a chiarire se la Corte abbia già formulato osservazioni o raccomandazioni riguardanti le procedure di selezione, i costi amministrativi e il monitoraggio dei risultati dei programmi.
Dall’inchiesta del 30 ottobre alla richiesta ufficiale alla Corte
Il percorso giornalistico nasce da due articoli pubblicati da Agenparl il 30 ottobre 2026.
Horizon Europe, il paradosso dell’innovazione europea: fino a 4,5 miliardi di euro per chiedere finanziamenti alla ricerca – EditorialeLeggi l’editoriale su Agenparl
Horizon Europe, il paradosso dei finanziamenti europei: solo il 2% dei progetti EIC Pathfinder viene selezionato. L’innovazione rischia di perdere i suoi protagonistiLeggi l’approfondimento su Agenparl
La successiva richiesta di documentazione alla Corte dei conti europea costituisce un ulteriore passaggio dell’inchiesta, volto a integrare il dibattito pubblico con eventuali riscontri provenienti dall’istituzione indipendente incaricata della revisione delle finanze dell’Unione.
Agenparl attende ora il riscontro nel merito
La comunicazione del 4 novembre 2026 conferma che la Corte dei conti europea ha ricevuto la domanda e ha annunciato che procederà al suo esame.
Non risulta ancora comunicata una decisione sull’accesso ai documenti, né l’avvio di uno specifico audit in conseguenza della richiesta.
L’eventuale disponibilità di relazioni e verifiche istituzionali potrà contribuire a chiarire se gli attuali meccanismi europei di finanziamento della ricerca siano stati oggetto di analisi sotto il profilo dell’efficienza economica, della proporzionalità amministrativa e dell’efficacia dei risultati.
Il tema centrale rimane il rapporto tra le risorse complessivamente mobilitate, il numero delle candidature, la qualità dei progetti selezionati e la capacità dei programmi di trasformare i finanziamenti in innovazione.
Agenparl proseguirà l’approfondimento giornalistico e darà conto degli eventuali documenti e riscontri ufficiali ricevuti dalla Corte.
Dr. Luigi Camilloni – Direttore Responsabile di Agenparl.

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Horizon Europe: Agenparl officially submits a request for access to documents to the European Court of Auditors – Receipt confirmed regarding €4.5 Billion in application costs and the 2.04% EIC Pathfinder selection rate
On 4 November 2026, at 04:01, the European Court of Auditors confirmed receipt of a request for access to documents submitted by Dr. Luigi Camilloni, Editor-in-Chief of Agenparl. The request concerns Horizon Europe application costs, the efficiency of financial management, the selection criteria for EIC Pathfinder Open 2026, and the effectiveness of European research programmes. The institution stated that it would examine the request and respond as soon as possible.
The European Court of Auditors confirms receipt of Agenparl’s request
A new development has emerged in Agenparl’s journalistic investigation into the costs and allocation mechanisms of European research funding.
The European Court of Auditors (ECA) has issued an acknowledgement confirming receipt of the formal request for access to documents submitted by Dr. Luigi Camilloni, Editor-in-Chief of Agenparl, through the institution’s official contact form.
The message, sent on 4 November 2026 at 04:01 from the institutional email address noreply@eca.europa.eu, bears the following subject:
ECA contact form – Request for Access to Documents – Horizon Europe 2021–2027 and EIC Pathfinder Open 2026.
In its communication, the ECA Contact team states:
Thank you for submitting this request to the European Court of Auditors. We will examine it and respond as soon as possible.
The acknowledgement confirms that the request has been received. However, it does not yet constitute a decision regarding access to the requested documents or an assessment of the substantive issues raised.
The message also includes a summary of the submitted application, identifying the applicant, the journalistic purpose of the request and the four principal categories of documents sought.
A formal request concerning Horizon Europe costs
At the heart of the initiative are estimates of the costs incurred by researchers, universities, businesses and scientific organisations in participating in Horizon Europe funding calls.
According to figures cited in Agenparl’s investigations, the overall cost of preparing applications between 2021 and 2024 is estimated to range from €1.92 billion to €2.82 billion, with projections reaching up to €4.5 billion over the entire 2021–2027 programming period.
These figures represent costs borne by applicants and do not constitute an estimate of funds directly diverted from the European Union budget.
Nevertheless, the central question raised by the investigation concerns the economic sustainability of a system that requires substantial investments in personnel, specialist expertise and organisational resources before projects can even gain access to funding.
In the request submitted to the Court, Camilloni seeks access to any existing audits or assessments concerning the economic efficiency of these procedures, the impact of administrative costs and possible recommendations for simplification.
EIC Pathfinder Open 2026: Only 2.04% of applications selected
The second issue concerns the EIC Pathfinder Open 2026 call.
| Indicator | Result |
|---|---|
| Applications submitted | 2,103 |
| Projects selected | 43 |
| Selection rate | 2.04% |
The selection of only 43 proposals out of 2,103 applications raises questions about the relationship between high demand for funding and the financial resources available.
Agenparl has requested access to any audits and analyses held by the Court concerning evaluation criteria, procedural effectiveness and the potential exclusion of scientifically meritorious projects due to insufficient funding.
The initiative does not presume that irregularities occurred during the selection process. Rather, it seeks to determine whether independent assessments of the proportionality and effectiveness of these procedures are already available.
Four categories of documents at the centre of the request
The application submitted through the ECA’s official contact form, and reproduced in the acknowledgement message, identifies four principal areas of investigation.
The first concerns the costs of preparing Horizon Europe applications and any assessments of the system’s economic efficiency.
The second addresses EIC Pathfinder Open 2026, focusing particularly on selection criteria, the adequacy of available resources and the fate of scientifically meritorious projects that did not receive funding.
The third relates to financial management, administrative costs, expenditure effectiveness and access to funding for SMEs and researchers, including any recommendations aimed at simplifying procedures.
The fourth focuses on the impact of funding, the monitoring of results and possible procedural reforms, including any documents associated with Special Report No 24/2026.
The request concerns exclusively existing documents, analyses and evaluations held by the Court relating to the period 2021–2026.
Official acknowledgement dated 4 november 2026
ECA Contact Communication
Status: Receipt confirmed
Institutional sender: noreply@eca.europa.eu
Date and time stated in the message: 4 November 2026, 04:01
Subject: ECA contact form – Request for Access to Documents – Horizon Europe 2021–2027 and EIC Pathfinder Open 2026
Response:
Thank you for submitting this request to the European Court of Auditors. We will examine it and respond as soon as possible.
Extract translated from the communication received by Agenparl. The message confirms receipt but does not yet communicate the outcome of the document access examination or provide a registration number.
The acknowledgement represents an important procedural step, as it documents that the request was submitted through the institution’s official channel and received by the service responsible for public enquiries.
The next steps will be to establish whether the request has been formally registered, determine the availability of the requested documents and await the Court’s decisions in accordance with the applicable rules.
European transparency and the public interest: Why Agenparl Is requesting the documents
The initiative is grounded in the European principle of administrative transparency and the rules governing public access to documents held by European Union institutions.
In particular, the request refers to Article 15(3) of the Treaty on the Functioning of the European Union, Article 42 of the Charter of Fundamental Rights and Decision No 37-2023 of the European Court of Auditors.
The journalistic objective is to obtain verifiable information concerning procedural efficiency and the management of resources allocated to research, distinguishing costs incurred by applicants from expenditure directly attributable to European institutions.
Access to the documents could also help clarify whether the Court has already issued observations or recommendations concerning selection procedures, administrative costs and the monitoring of programme outcomes.
From the 30 october investigation to the official request to the Court
The journalistic investigation originated from two articles published by Agenparl on 30 October 2026.
Horizon Europe: The Paradox of European Innovation – Up to €4.5 Billion Spent on Applying for Research Funding – Editorial
Horizon Europe: The Paradox of European Funding – Only 2% of EIC Pathfinder Projects Are Selected. Innovation Risks Losing Its Key Players
The subsequent request for documents from the European Court of Auditors represents a further step in the investigation, aimed at enriching the public debate with any relevant findings from the independent institution responsible for auditing European Union finances.
Agenparl now awaits a substantive response
The communication dated 4 November 2026 confirms that the European Court of Auditors has received the request and indicated that it will examine it.
No decision regarding access to the requested documents has yet been communicated, nor has the launch of a specific audit as a consequence of the request been announced.
The potential availability of institutional reports and audits may help establish whether current European research funding mechanisms have already been assessed in terms of economic efficiency, administrative proportionality and the effectiveness of their results.
The central issue remains the relationship between the overall resources mobilised, the number of applications, the quality of selected projects and the capacity of funding programmes to transform financial support into innovation.
Agenparl will continue its journalistic investigation and report on any official documents or responses received from the Court.
Dr. Luigi Camilloni
Editor-in-Chief of Agenparl
Direttore Responsabile di Agenparl
