(AGENPARL) - Roma, 3 Novembre 2026 - “Il ddl Coltiva Italia non è semplicemente un provvedimento di sostegno al comparto agricolo. È la traduzione di una precisa idea di Paese: un’Italia che non considera l’agricoltura un settore da assistere nelle emergenze, ma una risorsa strategica da rafforzare, proteggere e rendere competitiva. E credo sia importante sottolinearlo proprio oggi, mentre agricoltori, allevatori e pescatori manifestano difficoltà reali legate al caro carburante. Con il governo Meloni il settore primario è tornato al centro delle politiche nazionali. Il ministro Lollobrigida ha lavorato nella stessa direzione, portando avanti una strategia che punta a rafforzare le strutture produttive, le filiere e la capacità dell’Italia di soddisfare una quota maggiore del proprio fabbisogno alimentare attraverso produzioni nazionali. Questo provvedimento prevede oltre un miliardo di euro di risorse aggiuntive. Non un intervento episodico, ma un insieme coordinato di misure per rafforzare la capacità produttiva del Paese. Nel Sud l’agricoltura è produzione, esportazione, occupazione e presidio delle aree interne. Coltiva Italia va esattamente in questa direzione: non difende un’agricoltura ferma al passato, ma sostiene un’agricoltura che vuole crescere, innovare e competere, senza rinunciare alla propria identità”.
Lo dichiara in Aula la senatrice di Fratelli d’Italia Anna Maria Fallucchi, componente della Commissione Agricoltura a Palazzo Madama.