(AGENPARL) - Roma, 20 Ottobre 2026 - Il vicepresidente non ha ancora deciso se correre per la Casa Bianca e precisa di non aver discusso con il presidente un eventuale sostegno.
JD Vance ritiene che Donald Trump lo appoggerebbe qualora decidesse di candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti nel 2028. Il vicepresidente ha però chiarito di non aver ancora preso una decisione sulla propria candidatura e di non aver affrontato l’argomento con il presidente.
Le dichiarazioni sono arrivate nell’intervista concessa lunedì 19 ottobre al giornalista Mark Halperin per 2WAY Tonight. «Se mi candido, penso che il presidente mi appoggerà», ha affermato Vance, secondo il resoconto di ABC News.
L’ipotesi resta quindi una previsione personale, non l’annuncio di un accordo politico. Anche il rapporto del gruppo di giornalisti al seguito del vicepresidente conferma che Vance non si è impegnato a partecipare alla corsa del 2028, pur dicendosi convinto di poter ottenere il sostegno di Trump.
Interrogato sulla possibilità che l’appoggio arrivasse immediatamente dopo un eventuale annuncio, Vance ha espresso fiducia senza offrire certezze. Ha inoltre osservato che Trump potrebbe preferire lasciare inizialmente spazio alla competizione tra i candidati.
Il vicepresidente ha descritto il sostegno presidenziale come potenzialmente determinante per l’esito della corsa repubblicana. La formulazione «estremamente negativo» riportata nel testo di partenza non rispecchia questo passaggio: il termine inglese citato da ABC News, dispositive, richiama un’influenza decisiva, non un giudizio sfavorevole.
Le parole di Vance aprono dunque una prospettiva sulla futura competizione presidenziale, lasciando irrisolti entrambi i passaggi essenziali: la sua decisione di candidarsi e una presa di posizione diretta di Trump. Al momento, dall’intervista non emerge né una candidatura ufficiale né un endorsement concordato.
