(AGENPARL) - Roma, 14 Ottobre 2026 - Il sovrano ribadisce la sovranità spagnola sulla città e su Melilla. Accanto alla richiesta di ritorni rapidi, richiama dignità, umanità e garanzie di legge per i migranti.
CEUTA — Ritorni rapidi attraverso i canali legalmente previsti, rispetto dei diritti e sostegno alla popolazione locale. Sono i punti centrali del discorso pronunciato dal re di Spagna Felipe VI martedì 13 ottobre, durante la visita ufficiale a Ceuta insieme alla regina Letizia.
Rivolgendosi ai rappresentanti della società civile, il sovrano ha sostenuto che chi è entrato irregolarmente nel Paese deve, come principio generale, tornare nel luogo d’origine il prima possibile. Ha precisato che, durante la permanenza sul territorio spagnolo, queste persone devono essere trattate con dignità e umanità, beneficiando delle garanzie previste dalla legge.
Il ritorno della Corona dopo diciannove anni
La visita è la prima di Felipe VI e Letizia a Ceuta come sovrani e arriva a diciannove anni da quella di Juan Carlos I nel 2007. Il viaggio assume un particolare significato dopo la crisi migratoria dell’estate e nel contesto dei rapporti con il Marocco.
Durante il ricevimento, davanti a circa 300 rappresentanti della comunità, il re ha riaffermato che Ceuta e Melilla costituiscono una parte irrinunciabile della Spagna.
Frontiere, sovranità e collaborazione istituzionale
Felipe VI ha definito non negoziabili la sovranità e l’integrità territoriale spagnole. Ha inoltre chiesto unità alle istituzioni e alle forze politiche nella gestione della situazione, richiamando la necessità di una collaborazione concreta.
Sul piano diplomatico, il sovrano ha auspicato rapporti con il Marocco fondati sulla fiducia, sul rispetto reciproco e sulla buona fede. La difesa della frontiera si accompagna, nel suo intervento, all’obiettivo di preservare stabilità e sicurezza nella regione.
Il messaggio agli abitanti
Il re ha ricordato gli attraversamenti della frontiera del 30 e 31 luglio e il loro persistente impatto sulla vita della città. Ha riconosciuto le difficoltà della popolazione e ringraziato il personale impegnato nella gestione dell’emergenza.
Ha poi richiamato il rispetto delle regole di convivenza e dei diritti degli abitanti, esprimendo anche cordoglio per le persone morte durante quei giorni. In conclusione, ha assicurato alla comunità il sostegno delle istituzioni e della Corona, invitandola a conservare fiducia nel futuro.
L’intervento combina così la richiesta di ritorni attraverso le procedure stabilite dalla legge con il richiamo alla tutela delle persone e alla responsabilità delle istituzioni nella gestione della crisi.
