(AGENPARL) - Roma, 30 Ottobre 2026 - Utenti, familiari e operatori insieme per chiudere il periodo dedicato alla sensibilizzazione sulle demenze
L'incontro è stato un momento di convivialità e, insieme, un segno di attenzione pubblica verso una condizione che coinvolge non soltanto chi è affetto dalla malattia, ma l'intero nucleo familiare. "Una città si misura anche dalla cura che riserva ai più fragili e a chi se ne prende carico", dichiara il sindaco Masci. "Il Centro diurno, che abbiamo inaugurato a luglio, è un presidio concreto di questa responsabilità: offre alle persone con disturbi cognitivi un luogo di socialità protetta e alle famiglie un sostegno, per non lasciarle sole. Essere qui il 30 settembre significa dire a utenti e familiari che la comunità è al loro fianco, che questa struttura è aperta anche per accogliere altre persone ed accoglierne i bisogni».
«Il centro è una realtà semiresidenziale che accoglie persone nella fase diurna, mattutina e pomeridiana, ed è previsto anche nel Servizio sanitario nazionale: è considerato uno dei vari setting per i pazienti, in questo caso con disturbi cognitivi e demenze», dichiara Mariacristina Lupinetti, responsabile dell'Unità operativa semplice Centro Disturbi Cognitivi e Demenze – Psicogeriatria della ASL di Pescara. «Stiamo assistendo a una partenza di questa realtà sicuramente con un riscontro positivo e puntiamo a favorire l'accesso a più persone possibili».
Per Lupinetti, «i benefici principali attesi e riscontrati sono, da una parte, per il paziente, la possibilità di vivere in un ambiente – in termini tecnici – protesico, tale dunque da offrirgli quelle competenze che lui sta perdendo. Dall'altra, la possibilità di socializzare, di seguire dei percorsi di riabilitazione e di sostegno cognitivo. E poi, la famiglia ha modo di organizzare le attività quotidiane sapevo che il paziente è seguito».
Le demenze in cifre
Poiché ogni persona è seguita in media da due familiari, ai circa 2 milioni di persone colpite direttamente, tra malati e persone in fase di lieve decadimento cognitivo, si affiancano circa 4 milioni di caregiver, tra familiari e assistenti: complessivamente, circa 6 milioni di persone, il 10% della popolazione italiana, sono coinvolte dalla patologia.
Il servizio
Il Centro diurno comunale, a prevalente carattere sociale e ricreativo, è stato inaugurato nel luglio 2026 ed è gestito in collaborazione con il Centro Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) della ASL di Pescara. Accoglie persone con più di 65 anni con diagnosi di disturbo neurocognitivo lieve o moderato. È aperto cinque giorni a settimana, dalle 9 alle 18, con due turni: uno mattutino, con possibilità di servizio mensa, e uno pomeridiano.
Le finalità del Centro sono tre:
tutelare la persona fragile e sostenere la famiglia nel suo ruolo di cura, attraverso interventi di supporto, formazione e consulenza;
mantenere e stimolare le capacità cognitive e funzionali della persona;
favorire la partecipazione dell'anziano alla vita sociale in un contesto protetto, sviluppando collegamenti di rete sul territorio.

