(AGENPARL) - Roma, 30 Ottobre 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
"Con la modifica approvata oggi dal Consiglio regionale rendiamo più lineare il percorso di approvazione del Piano energetico ambientale regionale eliminando una sovrapposizione che rischiava di appesantire il procedimento senza aggiungere garanzie. Il Consiglio regionale resta pienamente titolare dell'approvazione del Pear cambia lo strumento non il livello di controllo. L'obiettivo è avere procedure più chiare, tempi più semplici e una pubblica amministrazione messa nelle condizioni di lavorare meglio. Perché la burocrazia è necessaria quando garantisce regole e trasparenza ma quando moltiplica i passaggi senza aumentare le tutele abbiamo il dovere di intervenire".
Lo dichiara Stefano Minerva, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale e primo firmatario della proposta di modifica della legge regionale n. 25 del 2012 sulla regolazione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili.
"È una legge che abbiamo voluto costruire e condividere con l'assessora Debora Ciliento partendo da un'esigenza molto concreta: rendere più semplice e coerente il lavoro dell'amministrazione senza arretrare di un millimetro sul terreno delle garanzie e del ruolo del Consiglio regionale. Semplificare significa anche questo, individuare ciò che non serve più, eliminare le duplicazioni e lasciare intatti i passaggi che garantiscono trasparenza e controllo – prosegue il capogruppo – Il PEAR è lo strumento con cui la Regione programma le proprie scelte in materia energetica. I principi e gli indirizzi di quella programmazione sono già fissati dalla legge regionale del 2012. Per questo la modifica approvata oggi serve a distinguere con chiarezza due piani diversi, quello legislativo e quello della programmazione, evitando sovrapposizioni che rischiano soltanto di rendere più complesso il procedimento.
La legge elimina dall'articolo 3 della legge regionale n. 25/2012 il riferimento all'articolo 22, comma 2, lettera c), dello Statuto regionale. Resta invece ferma la competenza del Consiglio regionale sull'approvazione del Piano che avverrà attraverso una deliberazione consiliare.
