(AGENPARL) - Roma, 30 Settembre 2026 - chiamarla Macellum*
"Attenzione ai cavilli: la legge non obbliga a candidare le donne del
listone come capolista. Puoi avere tutti i capolista uomini, e far correre
le donne al secondo posto con le preferenze: questa legge non impedisce che
gli unici posti bloccati possano essere di soli uomini. Se poi nessuna
delle due coalizioni principali arriva al 42%, il premio non scatta e siamo
a zero donne". Così in un'intervista a Vanity Fair la presidente di
Azione, Elena Bonetti, che rinnova l'appello alle colleghe del centrodestra
e prosegue: "gli scenari che abbiamo messo in campo, con stime di 15/20%
sono di fatto scenari ottimistici. È una bella trappola. Chi non ci crede
vada a controllare: articolo 1, comma 10, lettera d".
"Io immagino – dice Bonetti – che la presidente sia consapevole che i suoi
alleati le hanno fatto questa trappola. L'hanno costretta a mettere il suo
nome, da prima donna Presidente del Consiglio, su una legge che prevede che
possa essere anche l'ultima".
Per la presidente di Azione "si è fatto della presenza delle donne in
Parlamento una merce di scambio per garantire le poltrone degli uomini.
Questa è la verità delle cose". "Altro che Stabilicum. Sulla pelle delle
donne stiamo assistendo a un tale mercato, e così machista, che la
chiamerei Macellum".
"Certo – conclude -, una bocciatura di questa legge discriminatoria e
incostituzionale sarebbe un messaggio politico forte che nessuno può
pensare di calpestare le donne e farla franca".
