(AGENPARL) - Roma, 30 Settembre 2026 - Le relazioni tra Cina e Giappone restano tese, ma il canale economico continua a rimanere aperto. Mentre Pechino critica apertamente Tokyo sulla questione di Taiwan, i vertici cinesi hanno ricevuto una delegazione di imprenditori giapponesi e ribadito la disponibilità a mantenere e sviluppare i rapporti commerciali.
È una contraddizione solo apparente. La politica tra i due Paesi attraversa una fase delicata, ma né Pechino né il mondo industriale giapponese sembrano interessati a interrompere i legami economici costruiti negli ultimi decenni.
Negli ultimi giorni una delegazione di circa cinquanta rappresentanti del mondo imprenditoriale giapponese è arrivata a Pechino. A riceverla è stato il vicepremier He Lifeng, che ha sottolineato l’importanza della cooperazione economica e ha invitato le imprese giapponesi a continuare a investire e operare sul mercato cinese.
Quasi contemporaneamente, però, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha lanciato un messaggio molto diverso sul piano politico. Pechino considera ancora grave la situazione dei rapporti con Tokyo e continua a contestare le dichiarazioni del governo giapponese sulla possibilità di un coinvolgimento del Paese in caso di crisi nello Stretto di Taiwan.
È proprio qui che si trova il punto centrale della vicenda. Il rapporto politico e quello economico stanno viaggiando su due binari diversi.
Da una parte la Cina chiede al Giappone di modificare alcune delle sue posizioni sulla sicurezza e su Taiwan. Dall’altra continua a considerare le imprese giapponesi interlocutori importanti e cerca di evitare che le tensioni politiche si trasformino in una rottura dei rapporti economici.
Anche per Tokyo mantenere aperto il dialogo è importante. La Cina resta uno dei principali mercati per le aziende giapponesi e un nodo fondamentale delle catene di approvvigionamento asiatiche. Per questo il mondo industriale ha interesse a mantenere relazioni operative con Pechino anche quando il confronto tra i governi diventa più difficile.
La visita della delegazione giapponese non rappresenta quindi un disgelo diplomatico. I problemi politici restano e la questione di Taiwan continua a essere uno dei principali punti di attrito.
Ma il fatto che, proprio mentre aumentano le tensioni, i rappresentanti economici dei due Paesi continuino a incontrarsi è significativo.
La Cina vuole evitare di perdere i rapporti con una delle principali economie dell’Asia. Il Giappone, dal canto suo, cerca di proteggere gli interessi delle proprie imprese e di mantenere un canale aperto con Pechino.
È la fotografia di un rapporto nel quale la geopolitica si irrigidisce, mentre l’economia prova a non fermarsi.
