(AGENPARL) - Roma, 29 Settembre 2026 - FORMAZIONE, SPORT E AREE SVANTAGGIATE"
Bruxelles – La commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo ha
con l'obiettivo di rafforzare il ruolo dell'Unione europea nei settori
dell'istruzione, della formazione, delle politiche giovanili e dello sport.
La relazione punta in particolare sulla semplificazione delle procedure,
sul miglioramento dell'accesso al programma e sul rafforzamento
dell'istruzione e della formazione professionale, con una maggiore
attenzione alle competenze richieste dal mercato del lavoro. Particolare
attenzione viene inoltre riservata ai giovani provenienti da contesti
sociali, culturali e geografici svantaggiati, con l'obiettivo di garantire
opportunità concrete ed eque di partecipazione ai programmi europei di
mobilità. Un capitolo specifico riguarda lo sport. La relazione prevede
infatti più che un raddoppio della quota del bilancio Erasmus+ destinata
specificamente al settore. Un incremento che punta a rafforzare il sostegno
alle organizzazioni sportive e allo sport di base, riconoscendo il ruolo
dello sport e dei suoi volontari nella partecipazione, nell'inclusione e
nella costruzione delle comunità europee. Per l'Italia, tra i principali
beneficiari di Erasmus+, il nuovo programma rappresenta un'opportunità per
rafforzare la mobilità nelle scuole, nelle università, negli ITS, nei
percorsi di istruzione e formazione professionale (VET) e nei programmi di
apprendistato. La relazione richiama inoltre la necessità di garantire un
adeguato sostegno alle Agenzie nazionali e di ridurre gli oneri
amministrativi per gli enti impegnati nei settori dell'istruzione e della
formazione.
«Erasmus+ è uno dei programmi di maggior successo dell'Unione europea e la
nostra priorità è renderlo ancora più accessibile, efficace e orientato
allo sviluppo di competenze concrete. In qualità di relatore ombra per il
Gruppo ECR, sono soddisfatta del lavoro svolto e del fatto che molte delle
nostre istanze siano state accolte nel testo finale. Abbiamo lavorato
affinché la semplificazione, il principio di sussidiarietà, la formazione
professionale e un migliore accesso per i giovani provenienti dalle aree
svantaggiate e periferiche trovassero un adeguato riconoscimento nel nuovo
nella mobilità, nelle competenze e nello sport, evitare la burocrazia non
necessaria e garantire che le risorse producano risultati concreti»,
aggiunge.
Il voto in commissione rappresenta un passaggio verso la definizione del
dei giovani, i sistemi europei di istruzione e formazione e le competenze
necessarie alla competitività dell'Europa.