(AGENPARL) - Roma, 29 Settembre 2026 - non è materia di scambio
"La condanna degli agenti dei servizi egiziani per il sequestro di Giulio
Regeni è una sentenza importante. Un abbraccio alla sua famiglia, che
finalmente ottiene giustizia dopo anni di attese e depistaggi. Per anni
l'Egitto non ha comunicato nemmeno gli indirizzi degli imputati, bloccando
di fatto il processo. Senza la tenacia dei suoi genitori, oggi non saremmo
qui."
Lo dichiara la deputata di Azione Federica Onori, segretaria della
Commissione Esteri.
"È vero che si tratta di una sentenza di primo grado e che la condanna
riguarda tre individui. Ma le parole del Ministro Tajani sembrano assolvere
l'Egitto: non dimentichiamo che quei tre agenti hanno agito come funzionari
del regime, e il regime li ha protetti per anni. Separarli dallo Stato che
li ha coperti significa offrire al Cairo l'alibi che cerca da sempre. Il
governo tuteli i nostri connazionali, anche quelli che oggi si trovano
ancora lì, e pretenda piena collaborazione. La giustizia non è materia di
scambio", conclude Onori.
