(AGENPARL) - Roma, 19 Settembre 2026 - «È davvero singolare vedere la presidente Alessandra Todde scagliarsi contro il taglio del bollo auto, arrivando a prospettare scenari catastrofici per i conti della Sardegna, mentre non mostra la stessa preoccupazione quando si tratta di incarichi e consulenze della macchina regionale».
Lo dichiara il deputato sardo di Fratelli d'Italia Gianni Lampis, intervenendo sulle dichiarazioni della presidente della Regione Sardegna in merito al taglio del bollo auto.
«Todde parla di un buco da centinaia di milioni di euro e paventa ripercussioni su sanità, trasporti e scuole. Il Governo Meloni ha invece chiarito che la misura prevede risorse per compensare il minor gettito delle Regioni. Dipingere il taglio del bollo come un conto che verrebbe semplicemente scaricato sui sardi significa alimentare uno scontro politico senza rappresentare l'intero quadro del provvedimento. La contraddizione politica è evidente: quando il Governo interviene per lasciare più risorse nelle tasche delle famiglie, Todde grida all'allarme; quando invece si parla di incarichi, consulenze e organizzazione della macchina regionale, la sua maggioranza dovrebbe dimostrare con la stessa determinazione che ogni euro dei sardi viene utilizzato secondo criteri di necessità, trasparenza ed efficienza. Se la presidente vuole davvero aprire una discussione sull'utilizzo delle risorse pubbliche, allora renda disponibili e facilmente verificabili tutti i numeri: quanti incarichi e consulenze sono stati conferiti, con quali criteri, per quali importi e con quali risultati. I sardi hanno diritto di conoscere come vengono impiegate le risorse della Regione. Tra una tassa in meno per le famiglie e il moltiplicarsi di incarichi e consulenze, Fratelli d'Italia non ha dubbi su quale debba essere la priorità: alleggerire il peso fiscale sui cittadini e pretendere il massimo rigore nell'utilizzo del denaro pubblico. Todde, invece di costruire allarmismi contro il Governo Meloni, spieghi ai sardi le proprie scelte e renda conto fino all'ultimo euro delle risorse amministrate dalla Regione», conclude Lampis.
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