(AGENPARL) - Roma, 8 Settembre 2026 - Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha duramente criticato il Canada. L’attacco riguarda il sostegno di Ottawa alla linea economica e militare di Washington contro Teheran. La presa di posizione replica a una nota congiunta dei ministri degli Esteri e delle finanze canadesi. Il governo canadese ha chiesto lo stop alle minacce nello Stretto di Hormuz, ribadendo pieno appoggio alle sanzioni statunitensi.
Le accuse di Teheran e il nodo della sovranità
Baqaei ha definito la posizione del Canada una chiara sottomissione all’intimidazione. Ottawa sceglie di assecondare le pressioni degli Stati Uniti mentre la sua stessa sovranità viene messa in discussione dalle uscite della Casa bianca.
- La nota congiunta: I ministri canadesi hanno condannato le tensioni nello Stretto di Hormuz, schierandosi con le iniziative economiche degli Stati Uniti.
- La replica iraniana: Il portavoce di Teheran ha accusato Ottawa di distorcere i fatti della regione per compiacere il vicino americano.
- La gestione delle rotte: Secondo Teheran, lo stretto era sicuro prima delle operazioni militari di fine febbraio che hanno imposto le successive restrizioni.
L’appello e gli avvertimenti sul fronte internazionale
Il diplomatico ha messo in discussione la credibilità di Ottawa sui temi della pace e del diritto internazionale. Sostenere l’aggressione economica e militare non rende il Canada un difensore della libertà di navigazione. Secondo Teheran, questa linea di condiscendenza non offrirà alcuna protezione al Paese di fronte alle pressioni di Washington.
