(AGENPARL) - Roma, 7 Settembre 2026 - I ministri degli Esteri della Lega degli Stati Arabi si sono riuniti al Cairo per la sessione plenaria del Consiglio in corso oggi, lunedì. Questo incontro arriva a completare la fase preparatoria tecnica. Tale fase è stata condotta nei giorni scorsi dai rappresentanti permanenti. Al centro dell’agenda diplomatica regionale c’è la risposta coordinata alle politiche israeliane nei territori palestinesi occupati.
Il dossier UNRWA e l’emergenza umanitaria
Nel corso dei lavori preliminari e dei colloqui istituzionali avviati nella capitale egiziana, un’attenzione particolare è stata riservata alla tenuta operativa e finanziaria dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (UNRWA). Il Segretariato della Lega Araba ha ribadito con forza un concetto chiave. Non esistono alternative credibili all’agenzia nel garantire servizi essenziali come istruzione e sanità a milioni di rifugiati. Per questo motivo è stato lanciato un appello urgente. La richiesta si rivolge alla comunità internazionale e ai Paesi donatori affinché colmino il divario di bilancio. L’obiettivo è neutralizzare i tentativi di depotenziare il mandato storico dell’ente.
La risposta coordinata contro i piani di sfollamento
La ministeriale odierna al Cairo recepisce inoltre la linea dura. Si tratta della stessa linea emersa dalla nota congiunta diffusa nei giorni scorsi da Doha e sottoscritta da otto Paesi arabi e islamici. Sul tavolo dei ministri ci sono le contromisure diplomatiche. Queste misure servono a bloccare i progetti di rimozione forzata da Gaza e ad arginare l’escalation in Cisgiordania. La situazione è stata acuita dalle recenti dichiarazioni dei ministri del governo israeliano su Gaza e sulla negazione dei diritti palestinesi. L’obiettivo della plenaria è chiaro. La riunione punta a tradurre l’asse diplomatico regionale in una posizione comune e vincolante da portare all’Assemblea Generale e al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
