I mercati finanziari tra metalli preziosi e tassi USA
(AGENPARL) - Roma, 4 Agosto 2026 - Nel trading di martedì, i prezzi dell’oro hanno registrato un incremento mentre gli investitori monitorano le dichiarazioni contrastanti su possibili colloqui tra Stati Uniti e Iran. I futures sull’oro per dicembre (Comex) sono saliti dello 0,81% a 4.123,8 dollari l’oncia, mentre i contratti spot gold sono cresciuti dello 0,19% a 4.061,96 dollari l’oncia. I mercati attendono inoltre i dati sull’occupazione e sui posti vacanti negli Stati Uniti per cogliere indicazioni sulla futura rotta dei tassi di interesse della Federal Reserve. Tra gli altri metalli preziosi, l’argento spot è salito dell’1% a 58,74 dollari, il platino dell’1,2% a 1.646,59 dollari e il palladio dell’1,2% a 1.279,55 dollari l’oncia.
La ripresa del petrolio dopo i recenti cali
I prezzi del petrolio hanno invertito la rotta, registrando un aumento martedì a seguito del forte calo della sessione precedente. A spingere i prezzi al rialzo sono i timori persistenti che le forniture dal Medio Oriente possano subire compromissioni. I futures sul greggio Brent per la consegna sono saliti dell’1,37% (1,15 dollari) a 84,92 dollari al barile, dopo essere scesi del 7% toccando un minimo di tre settimane. Parallelamente, il greggio US West Texas Intermediate (WTI) è aumentato dell’1,02% (0,82 dollari) a 81,16 dollari, dopo aver perso oltre il 5% nella sessione precedente.
Le strategie dell’Iraq: gasdotti, accordi con la Turchia e diversificazione delle rotte
In questo scenario di fluttuazioni globali e impatto della guerra regionale sulle esportazioni, il Ministero del Petrolio iracheno ha fatto il punto sulle strategie per potenziare il sistema di esportazione del greggio.
- Accordo temporaneo con la Turchia: L’Iraq ha siglato un’intesa transitoria della durata di un anno per garantire la continuità dell’export attraverso il porto turco di Ceyhan, puntando a raggiungere una capacità iniziale di 750.000 barili al giorno. Tale volume potrà essere incrementato in base al miglioramento delle condizioni di sicurezza, al ritorno della produzione nel Kurdistan alla piena capacità e alla risoluzione della logistica di trasporto da sud a nord. L’obiettivo a lungo termine resta la definizione di un accordo complessivo sui progetti energetici.
- Nuove rotte e diversificazione: Per ridurre la vulnerabilità legata all’instabilità del traffico di petroliere e ai conflitti, il ministero sta portando avanti le procedure per il progetto del gasdotto Bassora-Mosul-Kirkuk-Ceyhan, oltre allo studio di diramazioni strategiche verso il porto siriano di Banias (legato anche a una recente intesa di cooperazione con Stati Uniti e Siria) e potenzialmente verso il porto di Aqaba.
- Volumi variabili: Il portavoce del ministero, Salim Al-Rikabi, ha evidenziato che il volume giornaliero non è fisso e oscilla a causa dell’instabilità geopolitica, potendo variare da un milione a due milioni di barili al giorno (o meno), influenzando direttamente le entrate complessive del Paese.
