(AGENPARL) - Roma, 22 Luglio 2026 - Pesca, Cicala: "Dai saperi delle nonne alla scelta dei giovani, il mare può generare lavoro e qualità della vita"
«La testimonianza dei giovani che hanno scelto di diventare pescatori rappresenta un segnale concreto di cambiamento. Non chiedono scorciatoie, ma fiducia, opportunità e condizioni che consentano loro di costruire un'attività e un progetto di vita nei propri territori».
Lo dichiara l'Assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, intervenuto a Maratea alla prima edizione del Festival del Pesce Azzurro e del Garum, promosso dal GAL.PA La Cittadella del Sapere nell'ambito del progetto di cooperazione transnazionale "Cibo senza frontiere".
«Il racconto di Manuel Chiappetta, giovane della Cooperativa LucanaMare, e degli altri ragazzi che hanno avviato l'attività di pescatori – prosegue Cicala – restituisce una visione diversa delle nuove generazioni. Giovani che riconoscono il valore del lavoro, accettano il sacrificio come parte di una scelta consapevole e vedono nei nostri territori non un limite, ma la possibilità di coniugare impresa, relazioni e qualità della vita».
In Basilicata quasi il 40 per cento dei pescatori ha meno di 45 anni, un dato in controtendenza rispetto al quadro europeo. Con la nuova programmazione FEAMPA è stata inoltre costituita una nuova cooperativa di pescatori con sede a Maratea, confermando la vitalità di un settore che, pur nelle sue dimensioni contenute, continua ad attrarre energie e nuove iniziative imprenditoriali.
«Il compito delle istituzioni è accompagnare queste scelte senza sostituirsi a chi intraprende. Dobbiamo creare un contesto favorevole, semplificare i percorsi, sostenere la formazione e l'innovazione e offrire fiducia a chi decide di restare o di tornare. La pesca può essere una professione moderna, sostenibile e capace di generare reddito, soprattutto quando si collega alla trasformazione, alla ristorazione e al turismo».
