(AGENPARL) - Roma, 27 Giugno 2026 - Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
Le dichiarazioni del procuratore capo della Corte penale internazionale, Karim Khan, confermano quanto sia sotto attacco la giustizia internazionale. Le minacce rivolte a lui, ai giudici della Corte e ai funzionari delle Nazioni Unite per i procedimenti aperti nei confronti di Israele sono inaccettabili. Nei mesi scorsi abbiamo visitato la Corte all'Aia e abbiamo potuto constatare direttamente il clima di forte pressione nei confronti dell'istituzione. Minacciare magistrati internazionali e le loro famiglie perché svolgono il proprio lavoro rappresenta una violazione intollerabile del diritto internazionale e dei principi contenuti nello Statuto di Roma.
Le minacce provenienti da dodici senatori statunitensi sono particolarmente gravi: nessuno può pensare di intimidire la Corte perché indaga su Israele o su qualsiasi altro Paese.
Esprimiamo la piena solidarietà a Karim Khan, ai giudici e a tutto il personale della Corte. Ma la solidarietà da sola non basta. L'Europa deve assumere un'iniziativa politica forte a difesa della Corte penale internazionale, della sua indipendenza e della sua autonomia. Difendere la Corte significa difendere il diritto internazionale e il principio secondo cui nessuno può essere al di sopra della legge.
Lo dichiara Sandro Ruotolo, europarlamentare del Partito democratico.Gestisci la tua iscrizione | Cancella iscrizione
Ricevi questa email perché ti sei registrato sul nostro sito e hai dato il consenso a ricevere comunicazioni email da parte nostra.
Delegazione PD al Parlamento Europeo, Rue Wietz, 60, Bruxelles, 1050 BE Bruxelles
Messaggio inviato con MailUp®