(AGENPARL) - Roma, 19 Giugno 2026 - La seduta del 17 giugno 2026 della 9ª Commissione del Senato ha offerto una fotografia nitida delle priorità legislative che stanno ridisegnando il rapporto tra industria, agroalimentare e sostenibilità.
Il tema più immediato per le imprese è stato il parere sul DDL “salario giusto” (A.S. 1933). Il provvedimento punta a rafforzare la trasparenza retributiva e a contrastare il lavoro povero, con un impatto inevitabile sulle aziende agricole, dove il costo del lavoro rappresenta una delle voci più rilevanti. La Commissione ha valutato il testo alla luce delle peculiarità dei settori stagionali e ad alta intensità di manodopera, chiedendo un equilibrio tra diritti e competitività.
Altro passaggio significativo è stato il parere sul DDL A.S. 1836 relativo alla cattura e allo stoccaggio della CO₂. La Commissione ha riconosciuto che la transizione energetica non riguarda solo l’industria pesante, ma anche le filiere agroalimentari, chiamate a ridurre le emissioni e a valorizzare i sottoprodotti agricoli nei processi di bioenergia. Il testo è stato esaminato con attenzione agli aspetti autorizzativi e alla sicurezza degli impianti.
Il capitolo più tecnico della seduta ha riguardato lo schema di decreto legislativo sul florovivaismo (Atto Governo n. 406). La riforma punta a definire con precisione le attività florovivaistiche, semplificare gli adempimenti, rafforzare i controlli fitosanitari e valorizzare un settore che incrocia agricoltura, paesaggio, forestazione e export. La Commissione ha chiesto ulteriori chiarimenti su definizioni e compatibilità con la normativa europea, rinviando la conclusione dell’esame.
La seduta 308 conferma un trend: l’agricoltura non è più un comparto isolato, ma un nodo centrale nelle politiche su lavoro, energia, ambiente e competitività. Le decisioni prese in Commissione avranno effetti concreti su imprese, filiere e territori.
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