(AGENPARL) - Roma, 26 Maggio 2026 - ROMA, 26 maggio – "Dall'audizione del deputato Delmastro in Antimafia esce un tragicomico tentativo del centrodestra di derubricare e sminuire la grande gravità della vicenda. Siamo stati costretti ad assistere a condotte che hanno offeso l'intelligenza di chiunque abbia ascoltato. Da una parte l'onorevole Delmastro raccontava di essere un ingenuo distratto che non aveva capito di essere socio in affari con dei riciclatori della mafia, mentre faceva il sottosegretario alla Giustizia, dall'altra la maggioranza, e in particolare la presidente Colosimo, tentava di ridurre il compito della commissione antimafia al prevenire il pericolo che parlamentari ignari possano pranzare o cenare in ristoranti di soggetti legati alla mafia, come se Dalmastro si fosse limitato a consumare qualche bistecca nel ristorante dei Caroccia. La questione è ben più grave e lo dimostrano gli atti dell'indagine Hydra: Delmastro non è un caso isolato ma un pezzo di un album di famiglia di Fdi. I contatti assidui, consapevoli e stretti tra alcuni esponenti di Fdi e colletti bianchi del clan Senese sono un macigno da cui il partito di Giorgia Meloni non può scappare. Uno dei luogotenenti dei Senese a Milano faceva vanto di aver ottenuto la tessera del partito e lo stesso incontrava due parlamentari di Fdi in un locale di Roma ed altri ne incontrava in Parlamento. Derubricare, ridurre tutto a una grottesca ingenuità è inaccettabile e rende tutto più grave, Delmastro deve rendersi conto che ha consentito ai mafiosi di far passare un messaggio devastante per la lotta al crimine: per loro potersi mostrare a braccetto con il potere, addirittura con il ministero della Giustizia, è una gigantesca prova di forza. Cosa devono pensare i cittadini onesti e, soprattutto, come può un mafioso decidere di collaborare con la Giustizia se vede che tra un clan mafioso e rappresentanti della politica e dello Stato c'è una simile consuetudine? Proprio nel procedimento Hydra di Milano un collaboratore di Giustizia è morto in circostanze misteriose dopo che aveva iniziato a rivelare gli intrecci con la politica, e altri stanno collaborando, svelando il quadro devastante di infiltrazione del clan Senese che riguarda Fdi".
Lo affermano i componenti M5S nella commissione Antimafia Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Michele Gubitosa, Luigi Nave e Roberto Scarpinato.
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