(AGENPARL) - Roma, 19 Maggio 2026 - «È positivo che la Commissione europea abbia finalmente acceso un faro sul tema del caro fertilizzanti e sulla crisi che sta colpendo il settore agricolo. La direzione è quella giusta, ma gli interventi annunciati non possono bastare».
«Gli aumenti dei costi stanno mettendo in grande difficoltà le imprese agricole italiane ed europee. Servono misure più incisive e rapide, evitando che il peso della transizione ecologica e delle tensioni internazionali ricada ancora una volta sugli agricoltori.
È giusto lavorare su flessibilità, sostegni e semplificazioni, così come è importante l'apertura sull'utilizzo del digestato, tema su cui il mondo agricolo insiste da tempo. Ma l'Europa deve accompagnare concretamente chi produce, senza approcci ideologici e senza scaricare i costi sulle filiere agricole. Difendere competitività, reddito degli agricoltori e sicurezza alimentare deve essere una priorità assoluta», conclude.