(AGENPARL) - Roma, 19 Aprile 2026 - “Riguardo l’emendamento, firmato dal senatore Marco Lisei di Fratelli d’Italia e dagli altri capigruppo di maggioranza in Commissione, al decreto Sicurezza che introduce compensi agli avvocati, per le pratiche di rimpatri volontari dei migranti, va fatta chiarezza. Oggi l’avvocato viene pagato dallo Stato soltanto se va a giudizio e per andare a giudizio deve fare ricorso contro l’espulsione. Se invece, con il suo lavoro, si decide per un rimpatrio volontario assistito, non gli viene corrisposto alcunché. Grazie alla norma che abbiamo approvato, adesso sarà pagato anche in quest’ultimo caso. Nessun avvocato perderà nulla, anzi parecchi avvocati saranno invece pagati per una prestazione che oggi svolgono gratuitamente, senza alcuna limitazione alla loro libera professionalità. Più in generale, ci sarà maggiore sostegno al rimpatrio volontario, il che è da vedersi come un vantaggio per una gestione razionale dell’immigrazione. Il sistema attuale, paradossalmente, prevede che oggi lo Stato paga se il provvedimento di espulsione viene impugnato e spesso respinto, mentre se il soggetto se ne ritorna tranquillamente nel suo Paese lo Stato non paga. Per questo risultano francamente del tutto incomprensibili le polemiche di queste ultime ore che, evidentemente, da parte della sinistra sono il frutto di posizioni del tutto pretestuose e come sempre finalizzate a quell’immigrazione illegale indiscriminata di massa, che invece, grazie al governo Meloni, è stata seriamente ed efficacemente contrastata”.
Lo dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia al Senato, Lucio Malan.