(AGENPARL) - Roma, 5 Marzo 2026 - Il Senato degli Stati Uniti ha respinto una bozza di risoluzione che avrebbe limitato i poteri militari del presidente degli Stati Uniti nei confronti dell’Iran senza l’autorizzazione del Congresso. La proposta è stata bocciata con 53 voti contrari e 47 favorevoli.
La risoluzione mirava a impedire l’avvio o la prosecuzione di operazioni militari contro l’Iran in assenza di un esplicito via libera legislativo. In base al testo presentato, le forze statunitensi avrebbero dovuto interrompere eventuali azioni militari non autorizzate, rafforzando così il ruolo del Congresso nelle decisioni relative ai conflitti armati.
L’iniziativa si fondava sul War Powers Act del 1973, approvato dopo la guerra del Vietnam, che stabilisce che il Congresso possa intervenire sugli impegni militari e prevede un limite massimo di 60 giorni per operazioni militari non autorizzate, salvo approvazione parlamentare.
Il voto del Senato evidenzia il continuo dibattito istituzionale negli Stati Uniti sull’equilibrio dei poteri in materia di politica estera e sicurezza nazionale, in particolare per quanto riguarda le competenze del ramo esecutivo nelle decisioni militari.
