(AGENPARL) - Roma, 3 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Tue 03 March 2026 La leggenda dell’artista: protagonisti al centro della scena delle arti
Ideazione
Progetto per un ciclo di incontri di ricerca e formazione ideato da Floriana Conte nell’ambito delle attività
del Dipartimento di Studi Umanistici. Lettere, Beni culturali, Scienze della Formazione e del CUTAM Centro Universitario per la diffusione della cultura e della pratica teatrale, artistica e musicale.
Comitato scientifico
Prof. Danilo Leone
Prof.ssa Floriana Conte
Prof.ssa Tiziana Ragno
Ente promotore
Università di Foggia (Area Terza Missione, Servizio Ufficio Stampa, Comunicazione istituzionale e
Eventi di Ateneo)
Dipartimento di Studi umanistici. Lettere, Beni culturali, Scienze della Formazione
CUTAM – Centro Universitario per la diffusione della cultura e della pratica teatrale, artistica e
musicale
Collaborazioni
Sostegno della Fondazione Apulia Felix
Contributo di una fornitura gratuita e spontanea a favore degli artisti da parte di alcuni partner:
B&B Momento e Muro Torto Suite
Periodo di svolgimento
Marzo – maggio 2026
Contesto e riferimenti teorici
Il ciclo di incontri con artisti di diversa età e fama evoca il titolo e, soprattutto, il tema portante di uno dei
libri fondanti della moderna Storia dell’arte a seria vocazione interdisciplinare: La leggenda dell’artista. Un
saggio storico, pubblicato nell’Europa violenta e incandescente del 1934 da due studiosi austriaci, curiosi ed
eruditi: lo storico dell’arte futuro bibliotecario del Warburg Institute Otto Kurz e il suo collega Ernst Kris,
che al contempo era anche uno psicanalista vicinissimo a Sigmund Freud. La leggenda dell’artista offrì, per
la prima volta, un metodo di ricerca e studio delle fonti sull’aneddotica relativa alla biografia degli artisti,
spesso accomunata da simili topiche riguardanti la genesi e lo sviluppo della carriera degli artefici fino
all’età contemporanea. Stereotipi riscontrabili fin dall’alto Medioevo anche in culture lontanissime dalla
nostra condizionano, quasi per tradizione continua, le forme di autorappresentazione privata e pubblica
degli artisti. «Quando Han Kan dipingeva i cavalli, diventava anche lui un cavallo»: non esistevano gli artisti
dell’Actor’s Studio nell’XI secolo, eppure il biografo Su T’ung si era già trovato davanti alla fiducia dell’artista
nell’idea di «un’unità antropocosmica». Kris e Kurz trovarono in fonti come questa asiatica e in altre
numerose fonti antiche i paradigmi comportamentali e professionali che si perpetuano, con varianti, nelle
carriere degli artisti. Fecero reagire queste fonti anche al concetto di “divismo”, applicato alle artiste del
teatro e del cinema nei primi anni Trenta del ‘900 durante i quali Kris e Kurz scrissero La leggenda
dell’artista. Thomas Mann si accorse subito che il dono principale del libro alla società contemporanea era
di avere individuato il ruolo dello stereotipo nella vita dell’artista: Mann lo disse in pubblico, due anni dopo
l’uscita del libro, nel discorso per l’ottantesimo compleanno di Freud. Kris e Kurz crearono un modo di fare
storia (dell’arte) che svela le ragioni profonde di tante vite d’artisti, anche viventi oggi, nella formula di
«biografia prescritta» con la quale si chiude La leggenda dell’artista: «Topos biografico e vita sembrano
stretti l’un l’altra da un doppio legame. Da una parte, infatti, le biografie registrano eventi tipici, ma
dall’altra esse plasmano con ciò stesso il destino di una particolare categoria professionale. Chi segue una
vocazione è, almeno fino a un certo punto, prigioniero di questo fato o destino tipico. Una circostanza che
non è in nessun modo in rapporto privilegiato, e tanto meno esclusivo, con il pensiero cosciente e il
comportamento dell’individuo (nel quale può assumere, per esempio, la forma di un particolare ‘codice di
etica professionale’) ma che al contrario investe direttamente la dimensione dell’inconscio». Il metodo
interdisciplinare messo alla prova da Kris e Kurz sulle biografie degli artisti riflette oggi (pur se con le ovvie
evoluzioni e consapevolezze scientifiche) anche le diverse anime del Dipartimento di Studi umanistici.
Lettere, Beni culturali e Scienze della Formazione dell’Università di Foggia, che permette di ricostituire il
dialogo tra la Storia dell’arte antica e moderna con la Storia della Letteratura e della Lingua, della
Psicologia, della Pedagogia e della loro tradizione.
Obiettivi del progetto
Integrare la formazione degli studenti nell’ambito della storia delle arti visive e performative, in
particolare nell’ambito dei corsi di Storia dell’arte moderna, Storia dell’arte contemporanea e
Museologia ed Educazione al Patrimonio.
Favorire il dialogo tra ricerca accademica e pratica artistica contemporanea.
Offrire occasioni di confronto diretto con artisti attivi nei contesti teatrali, performativi e
cinematografici nazionali e internazionali.
Promuovere una riflessione critica sulla figura dell’artista contemporaneo alla luce della tradizione
storica e delle fonti.
Rafforzare il rapporto tra università, territorio e comunità civile.
Destinatari
Comunità universitaria dell’Ateneo foggiano
Studenti delle scuole del territorio
Cittadinanza interessata alle arti e alla cultura contemporanea
Articolazione delle attività
Il ciclo di incontri prevede dialoghi, masterclass, lezioni-spettacolo e seminari in dialogo con la prof.ssa
Floriana Conte, studiosa attiva a livello nazionale e internazionale sui temi oggetto del progetto ca e
collaboratrice di artisti visivi, teatrali, performativi e cinematografici.
Gli artisti ospiti, appartenenti a diverse generazioni e livelli di notorietà, offriranno testimonianze dirette
dei propri percorsi professionali, mostrando come la pratica artistica contemporanea sia spesso
caratterizzata da una pluralità di competenze e linguaggi: ci saranno attori impegnati anche nella scrittura
narrativa e drammaturgica, registi e sceneggiatori attivi nella fotografia o nella produzione, artisti che
operano tra musica, arti visive e sperimentazione performativa.
L’alternanza tra artisti di grande fama mediatica e artisti più giovani ma già affermati nei teatri di tradizione
e d’avanguardia, nei set cinematografici e televisivi internazionali, nonché in gallerie, musei e case editrici
di rilievo, consentirà di offrire una visione articolata e realistica della figura dell’artista contemporaneo.
Output e risultati attesi
Al fine di costituire un museo virtuale della “leggenda dell’artista” nell’Italia contemporanea, a ciascun
ospite sarà proposto di lasciare una traccia permanente del proprio incontro con la comunità accademica e
civile. Ogni artista potrà scegliere di registrare un contenuto video libero o un passo del libro La leggenda
dell’artista particolarmente significativo rispetto al proprio percorso biografico e interpretarlo in un breve
contenuto video destinato alla pubblicazione su Instagram, condiviso con l’Università di Foggia e con i
curatori del ciclo di incontri, corredato da tag dedicati.
Crediti formativi
Agli studenti e alle studentesse dell’Università di Foggia che prenderanno parte ad almeno 3 appuntamenti
della rassegna certificando la partecipazione con una relazione saranno riconosciuti 2 CFU.
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