(AGENPARL) - Roma, 24 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Tue 24 February 2026 COMUNE DI TRIESTE
POLIZIA LOCALE
ARMAMENTO, FORMAZIONE E FIGURA DELL’ARMIERE
ARMAMENTO
Per dotare il personale della Polizia Locale di Trieste (da qui in poi PL) di un’arma durante il
servizio, è stato necessario intraprendere un iter complesso sviluppatosi nel corso di alcuni anni.
Azioni precise per arrivare nei tempi stabiliti all’obiettivo: garantire maggior sicurezza alla
Comunità e una PL più professionale in grado di rispondere alle nuove esigenze del territorio.
Una pattuglia armata rappresenta infatti un deterrente a possibili azioni criminali o
comportamenti violenti; dall’altro lato gli operatori prendono coscienza di avere una
responsabilità in più durante il servizio.
Da qui il servizio H24 con maggiori energie sul territorio, di fatto concretizzabile solo con
l’adozione dell’arma.
I punti che hanno disegnato la road-map di questo processo si possono così sintetizzare:
• individuazione ed allestimento di adeguati spazi di custodia e implementazione
della sorveglianza interna;
• verifica dei requisiti psico-fisici degli operatori e abilitazione all’uso dell’arma;
• percorsi formativi (base ed aggiornamento);
• individuazione armieri del Corpo e formazione dedicata;
• assegnazione graduale dell’arma alle strutture fino al completamento.
Ultimate tutte le fasi, 226 hanno concluso positivamente l’iter e sono autorizzati a prestare
servizio armati.
I finanziamenti della Regione FVG hanno permesso di affrontare tutte le spese necessarie,
compreso l’acquisto di 250 pistole Glock 17 semiauto Gen 5.
Le pistole in più – il 10%del totale – sono tenute come riserva, posto che la scorta minima delle
armi in uso deve essere del 5%.
FORMAZIONE
Per l’uso dell’arma di servizio, il personale segue l’iter formativo previsto dalla legge ed in capo
alla Scuola Regionale FVG di Polizia Locale. Al termine del corso iniziale e dopo aver superato con
esito favorevole un esame teorico/pratico, l’operatore riceve un patentino di abilitazione all’uso
dell’arma d’ordinanza in servizio. Il percorso formativo prevede naturalmente il mantenimento
dell’abilitazione con esercitazioni annuali in collaborazione con il Poligono di Tiro di Opicina.
nome file 0224 Armamento
a cura di Polizia Locale/Comunicazioni Esterne
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FIGURA DELL’ARMIERE
L’armiere è un operatore con competenze tecniche e legali critiche per l’operatività: attualmente
gli armieri della PL sono 5, dopo che 2 sono andati in pensione; sono però già stati
individuati altri 2 che a stretto giro saranno inseriti nello specifico corso per armieri. 7
armieri infatti, è il numero adeguato alle dimensioni della nostra organizzazione. Si consideri
infatti che devono poter supportare il personale che fa capo alla sede centrale (Caserma San
Sebastiano di via Revoltella) ma anche i 4 Distretti territoriali, dal centro città ad Opicina.
Va da sé che ciascun armiere, oltre all’esperienza personale, deve seguire un corso ad hoc proprio
per le competenze che deve poter svolgere solo dopo una specifica formazione ed i successivi
aggiornamenti.
Ecco le principali aree di competenza:
1. Gestione Logistica e Inventario. Tracciabilità: responsabile del carico e scarico di armi,
munizioni anche tramite specifici registri o software di gestione. Consegna e
Ritiro: gestisce la distribuzione dell’armamento e munizionamento individuale ai
colleghi in servizio.
2. Manutenzione Tecnica (Armaiolo). Ispezione: esegue controlli periodici per verificare il
corretto funzionamento meccanico delle armi e la presenza di eventuali usure o
difetti. Riparazione: effettua piccoli interventi di riparazione e sostituzione di
componenti (es. percussori, molle, mire). Per interventi complessi, coordina l’invio
all’azienda importatrice in Italia della pistola Glock.
3. Sicurezza: è il garante dell’osservanza delle norme di sicurezza all’interno dell’armeria.
STRUMENTI DI AUTODIFESA IN DOTAZIONE: LO SPRAY AL PEPERONCINO
Tra gli strumenti di autodifesa in dotazione alle pattuglie in servizio, dal 2005 c’è anche lo
spray irritante al peperoncino. Ogni operatore deve ovviamente essere istruito al suo utilizzo: di
questo si occupano i tutor esperti di tecniche operative, in seno al Corpo, tutti operatori attivi nella
PL ma che svolgono anche funzioni di formatori interni ma anche per altre PL regionali per
conto della Regione FVG. Il corso in questo caso, oltra ai rudimenti tecnici sull’uso pratico
dello spray, focalizza anche sulle tecniche comunicative (messaggio verbale e corporeo) e
operative da adottare in situazioni potenzialmente critiche. E’ un dispositivo, infatti, da utilizzare
solo in caso di estremo pericolo.
Lo spray al peperoncino (o Capsicum) è un prodotto naturale al 100%: lo spruzzo irrita le
mucose per una ventina di minuti, mitigando la reazione del soggetto potenzialmente aggressivo.
Cessato l’effetto, non vi sono conseguenze. Capsicum è il nome scientifico generico che indica
il peperoncino: da quello più piccante – l’Habanero – viene estratta l’essenza base dello spray.
Il flaconcino contiene circa 10 spruzzi e viene portato allacciato alla cintura perché sia a
portata di mano in caso di estrema necessità, ma pronto all’uso.
nome file 0224 Armamento
a cura di Polizia Locale/Comunicazioni Esterne
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