(AGENPARL) - Roma, 21 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Sat 21 February 2026 COMUNICATO
Le associazioni di autori unite (100autori, ACMF, AIDAC, AIR3, ANAC e WGI):
fermo dissenso per come si intende ripartire i tagli del Governo al Fondo del cinema e
dell’audiovisivo
Roma, 20 febbraio 2026
Autori ed autrici esprimono fermo dissenso alla bozza di Riparto del Fondo Cinema e Audiovisivo per l’anno 2026.
Le associazioni di tutti gli autori e autrici italiani (sceneggiatori, registi, adattatori e compositori delle musiche per film ) hanno partecipato all’incontro convocato dal Sottosegretario di Stato alla Cultura Senatrice Lucia Borgonzoni, alla presenza del Direttore Generale Dottor Giorgio Carlo Brugnoni, per illustrare le linee guida del prossimo Decreto per la ripartizione del Fondo Cinema, alla luce dei tagli imposti nella Finanziaria 2026.
Pur apprezzando la volontà di confronto mostrata in tale sede, le associazioni 100autori, ACMF, AIDAC, AIR3, ANAC e WGI esprimono il loro fermo dissenso per come si intende ripartire i tagli per fare fronte alla riduzione di 80 milioni apportata dal Governo al Fondo di sviluppo del cinema e dell’audiovisivo.
In particolare si considera sbilanciato e iniquo il taglio che non riguarda solo i contributi selettivi al Cinema, ma anche tutte le linee di finanziamento per la produzione e distribuzione di opere italiane, a fronte del contemporaneo annuncio invece di un sostanziale incremento della quota dedicata al tax credit per l’attrazione di produzioni straniere in Italia.
Nello spirito di continuo confronto che contiamo debba sempre contraddistinguere il rapporto fra la politiche e le categorie, chiediamo quindi che si possa tempestivamente intervenire a riequilibrare tale aspetto al fine di recuperare almeno parte delle risorse dei contributi Selettivi, indispensabili a sostenere le opere più difficili, in particolare riguardo alle loro fasi di scrittura e sviluppo.
Una richiesta questa in linea con i principi più volte rivendicati dalle associazioni di autrici ed autori circa l’importanza di rimettere al centro del discorso la difesa della creatività nazionale, condizione imprescindibile a garantire la qualità delle opere, e la tutela del diritto degli spettatori a fruire di una narrazione libera e plurale.
Ufficio stampa ACMF
Marzia Spanu
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