(AGENPARL) - Roma, 17 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Tue 17 February 2026 Urbanistica. Distanze cimiteriali, Rossi FDI): “Mia proposta di legge recepita nella Manovra 2026: più autonomia ai Comuni e risposte concrete ai territori”
Roma, 17 febbraio 2026 – “Esprimo grande soddisfazione per il recepimento, all’interno della Legge di Bilancio 2026 (Legge 199/2025, comma 911), dei contenuti della proposta di legge a mia prima firma depositata nel luglio 2023, che interviene sull’articolo 338 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie in materia di distanze cimiteriali”. A dirlo è Fabrizio Rossi, deputato di Fratelli d’Italia e assessore urbanistica comune di Grosseto.
“Con questa modifica – commenta Rossi – viene finalmente superato un vincolo risalente al 1934 che prevedeva una fascia di rispetto rigida e generalizzata di 200 metri attorno ai cimiteri, spesso non più coerente con l’evoluzione urbanistica delle nostre città”.
“Le principali novità introdotte dalla Manovra 2026 – spiega Rossi – sono chiare e di grande impatto. Queste le principali novità sulle distanze cimiteriali. Riduzione del Vincolo: La fascia di rispetto cimiteriale, precedentemente fissata in 200 metri, può essere ridotta fino a 50 metri dal perimetro dell’impianto cimiteriale. Deroghe Comunali: Il Consiglio comunale ha la facoltà di approvare interventi (anche di edilizia privata) all’interno di questa fascia, purché non ostino ragioni igienico-sanitarie e previo parere favorevole dell’azienda sanitaria locale (Asl). Condizioni per la Deroga: La riduzione è applicabile in casi specifici, come: Previsioni urbanistiche vigenti al 18 agosto 2002. Presenza di strade pubbliche, fiumi, laghi, o dislivelli naturali rilevanti che separano il cimitero. Realizzazione di interventi in contiguità con altri già attuati.
Queste modifiche mirano a sbloccare l’edificabilità in aree precedentemente sottoposte a vincolo assoluto, pur mantenendo un limite di rispetto, ora ridotto a 50 metri”.
“Questa riforma – prosegue il parlamentare di FDI – rappresenta soprattutto un passo avanti decisivo per tutte le amministrazioni comunali, che potranno finalmente disporre di uno strumento in più per dare risposte concrete ai cittadini, alle imprese e ai professionisti. Per troppi anni intere aree sono rimaste bloccate da un vincolo assoluto che non teneva conto delle trasformazioni urbane intervenute nel tempo”.
“Da assessore all’urbanistica del comune di Grosseto – commenta Rossi – so bene quanto questo tema sia rilevante. In vista della redazione e approvazione del Piano Operativo comunale, questa norma offrirà nuove opportunità di pianificazione, consentendo di valorizzare aree oggi congelate, favorire interventi di rigenerazione urbana e programmare uno sviluppo equilibrato e sostenibile del territorio”.
“Si tratta di una misura di buon senso che rafforza l’autonomia dei Comuni e consente di affrontare con maggiore flessibilità e responsabilità situazioni fino ad oggi ingessate da una normativa datata, a partire dal mio comune, Grosseto. È la dimostrazione che il lavoro parlamentare serio e coerente può tradursi in risultati concreti per i territori”, conclude Fabrizio Rossi.
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