(AGENPARL) - Roma, 28 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Wed 28 January 2026 **A Porto Santo Stefano (Gr) è stata inaugurata la nuova Casa di
comunità**
Giani: “Le case di comunità trasformeranno, nel 2026, la sanità
territoriale della regione”
/Scritto da Walter Fortini, mercoledì 28 gennaio 2026 alle 14:12/
Delle settanta case di comunità finanziate con i fondi del Pnrr, un’altra
è stata inaugurata oggi: quella di Porto Santo Stefano sull’Argentario. Si
costruisce anche così la nuova rete di assistenza sanitaria sul
territorio, per offrire nuovi servizi di prossimità e sfoltire gli accessi
nei pronto soccorsi.
“Oggi a Porto Santo Stefano – sottolinea il presidente della Toscana,
Eugenio Giani – inizia la grande riforma della sanità territoriale
toscana, con il taglio del nastro di una delle prime delle case di
comunità finanziate con i fondi Pnrr”.”Completare la riorganizzazione
della sanità territoriale – commenta – è una delle grandi sfide di questa
legislatura e di questa autentica riforma le case e gli ospedali di
comunità, così come le centrali operative territoriali, sono
l’architrave”.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato, assieme al presidente
Giani, il direttore della Asl Toscana Sud Est Marco Torre e la direttrice
della zona distretto Colline dell’Albegna Roberta Caldesi.
“L’obiettivo della nuova assistenza sanitaria territoriale – spiega
ancora Giani – è curare e prendere in carico i bisogni di salute delle
persone nei territori dove abitano, soprattutto nel caso di anziani e
malati cronici, riducendo spostamenti ed accessi impropri a pronto soccorso
ed ospedali”. “Grazie ai fondi del Pnrr – conclude – abbiamo finanziato
settanta case di comunità, ventitré ospedali di comunità e trentasette
centrali operative territoriali. I cantieri si stanno chiudendo, siamo
riusciti a rispettare il cronoprogramma che ci eravamo dati e presto i
territori ne raccoglieranno i frutti”.
La nuova struttura di via Barellai ha iniziato la sua attività nelle
scorse settimane, una volta completato il trasloco dalla precedente
struttura del distretto sanitario. Non è solo un cambio di sede, ma la
messa a terra di un nuovo modello di assistenza sanitaria che punta sulla
prossimità delle cure.
La nuova Casa di comunità è dotata di due ingressi: da via Collodi si
accede agli ambulatori dei medici di medicina generale e per la continuità
assistenziale (guardia medica), mentre da via Barellai si entra per tutti
gli altri servizi rivolti la cittadinanza. Tra questi ci sono il Punto
unico d’accesso (Pua) per la presa in carico di qualsiasi bisogno
sociosanitario, assistenziale o di cura con attivazione di percorsi
personalizzati,, le assistenti sociali, il Centro unico prenotazioni (Cup),
il punto prelievi e l’ambulatorio infermieristico.
Per la ristrutturazione e la sistemazione dei locali è stato investito un
milione e 700mila euro di risorse Pnrr, il piano nazionale di ripresa e
resilienza, a cui se ne sono aggiunti altri 90 mila euro messi a
disposizione dalla Regione Toscana.
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