(AGENPARL) - Roma, 15 Ottobre 2026 - L’integrazione all’istanza di accesso riguarda incarichi esterni, onorari fissi, costi delle controversie e verifiche sulla congruità dei compensi. L’obiettivo è ricostruirne l’incidenza sui bilanci federali e l’eventuale copertura con contributi pubblici.
ROMA — Quanto incidono consulenze professionali e contenziosi sui bilanci delle Federazioni sportive? Quali verifiche vengono effettuate sugli onorari fissi e sui compensi legati alle singole controversie? Sono i temi al centro dell’integrazione predisposta da Agenparl alla richiesta di accesso civico generalizzato rivolta a Sport e Salute.
Il documento risponde alla nota della società del 15 ottobre 2026, protocollo n. 0006869, relativa all’istanza del 17 settembre. Accanto alle precisazioni sui controlli dei contributi pubblici, Agenparl introduce tre capitoli dedicati agli incarichi esterni, ai costi del contenzioso e alle verifiche sulle spese professionali.
Il periodo considerato va dal 1° gennaio 2021 al 17 settembre 2026. La richiesta riguarda esclusivamente documenti già esistenti e detenuti da Sport e Salute nell’ambito della rendicontazione, del monitoraggio o del controllo delle risorse.
Incarichi a legali, fiscalisti e professionisti esterni
Per le Federazioni Sportive Nazionali beneficiarie di contributi assegnati o gestiti dalla società, Agenparl chiede gli elenchi degli incarichi e i prospetti di rendicontazione relativi ad avvocati, studi legali, commercialisti, fiscalisti e altri professionisti esterni.
Ove acquisiti da Sport e Salute, vengono richiesti anche atti di affidamento, contratti, disciplinari, integrazioni e rinnovi.
L’interesse riguarda l’oggetto e la durata degli incarichi, le modalità di conferimento e i compensi pattuiti, impegnati e corrisposti. La richiesta distingue gli onorari fissi o periodici dai compensi per singola prestazione e da quelli collegati a specifici contenziosi.
Sono compresi, secondo il dettaglio disponibile, premi di risultato, rimborsi, accessori e oneri fiscali o previdenziali. Un ulteriore elemento riguarda la fonte di copertura della spesa e la sua eventuale imputazione ai contributi pubblici rendicontati.
Il peso delle controversie sui bilanci
Un secondo approfondimento riguarda i costi dell’assistenza legale continuativa e stragiudiziale, delle controversie giudiziarie e tributarie, degli arbitrati e dei procedimenti di giustizia sportiva.
Agenparl chiede i documenti contabili dai quali risultino anche spese di giudizio, condanne alle spese e oneri derivanti da accordi transattivi. La richiesta mantiene distinti gli accantonamenti ai fondi rischi, i costi sostenuti e i pagamenti effettuati, includendo eventuali rimborsi assicurativi o recuperi contabilizzati.
L’obiettivo è acquisire le analisi già esistenti sull’incidenza di consulenze e contenziosi sui costi complessivi delle singole Federazioni e sulle risorse pubbliche ricevute. Se tali indicatori non sono stati elaborati, vengono richiesti i documenti che contengono le relative voci contabili, senza domandare il calcolo di nuove percentuali.
Verifiche sugli onorari e sulle prestazioni fatturate
Il terzo capitolo riguarda la documentazione sulla congruità, sull’ammissibilità e sulla rendicontazione dei compensi.
La richiesta comprende criteri, parametri e massimali eventualmente applicati, rapporti di controllo, verbali, richieste di chiarimento e pareri di congruità già disponibili.
Uno dei punti riguarda gli eventuali controlli sulla sovrapposizione tra prestazioni comprese negli onorari fissi e attività fatturate separatamente per le controversie. Agenparl chiede inoltre gli eventuali rilievi su duplicazioni, scostamenti dai preventivi, maggiorazioni o carenze documentali, insieme ai relativi esiti.
La richiesta di questi atti non implica che simili criticità siano state riscontrate: serve a documentare se siano state svolte verifiche e quali risultati abbiano prodotto.
Contributi, revoche e recuperi restano nell’istanza
L’integrazione conserva i quesiti originari sulle procedure di rendicontazione, sui controlli e sugli eventuali provvedimenti di riduzione, sospensione, revoca o restituzione dei finanziamenti.
Restano richiesti anche i documenti sulle somme recuperate, sulle regole dei flussi informativi tra istituzioni, sugli accordi con gli organismi di controllo e sulla gestione delle segnalazioni.
Per le spese professionali, l’accesso comprende gli eventuali atti di mancato riconoscimento dei costi, rettifica dei rendiconti, riduzione dei contributi o recupero delle somme conseguenti alle verifiche.
Una ricostruzione basata sui documenti
Agenparl precisa che non viene chiesto a Sport e Salute di acquisire nuovi atti dalle Federazioni o di avviare ulteriori accertamenti. Il perimetro comprende la documentazione amministrativa e contabile accessibile, escludendo strategie difensive, pareri riservati e atti processuali soggetti a specifiche modalità di consultazione.
Per ogni categoria non soddisfatta si domanda di distinguere la mancata disponibilità di un prospetto aggregato dall’assenza dei documenti sottostanti. Sono inoltre richiesti collegamenti diretti agli atti pubblicati e, ove possibile, accesso parziale mediante oscuramento delle informazioni protette.
L’iniziativa mantiene finalità giornalistiche e ricostruttive e non presuppone irregolarità o responsabilità. Il documento contiene richieste di accesso: non riporta ancora dati acquisiti sui costi delle singole Federazioni né gli esiti dei controlli sugli onorari.
