(AGENPARL) - Roma, 19 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Fri 19 December 2025 Ufficio Stampa / Press Office
PressRelease/ComunicatoStampa
ETNA | Un nuovo indicatore sismico per riconoscere l’arresto delle
intrusioni magmatiche laterali
Uno studio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) individua nei
meccanismi focali inversi (ovvero un terremoto causato da compressione della crosta, in cui le
rocce vengono spinte una contro l’altra) un segnale chiave per riconoscere in tempo quasi
reale l’arresto della propagazione dei dicchi magmatici, uno degli aspetti più critici nella
gestione delle emergenze eruttive dell’Etna
[Roma, 19 dicembre 2025]
Durante le crisi eruttive dell’Etna, uno degli elementi decisivi per la gestione
dell’emergenza è comprendere se e come il magma si stia propagando nel
sottosuolo, soprattutto nei casi di intrusioni laterali potenzialmente
pericolose.
Le intrusioni laterali di magma, che si propagano lungo fratture nella crosta
alimentando possibili eruzioni di fianco a bassa quota, rappresentano infatti il
principale fattore di rischio per i centri abitati e le infrastrutture che
circondano il vulcano. In questi contesti, la domanda cruciale per la Protezione
Civile è se la propagazione del dicco (ovvero un’intrusione di magma che si
propaga lungo fratture della crosta, spesso in direzione laterale) sia destinata
a fermarsi o possa proseguire verso quote più basse.
“Prevedere in tempo reale l’evoluzione di un’intrusione laterale è una delle sfide
più complesse della vulcanologia operativa”, spiega Alessandro Bonaccorso
dirigente di ricerca dell’Osservatorio Etneo dell’INGV. “In recenti studi abbiamo
affrontato il problema analizzando il bilanciamento energetico tra l’energia
associata all’apertura del dicco e quella rilasciata sotto forma di sismicità”.
Normalmente, la risalita del magma genera un campo di stress estensionale,
associato a terremoti con meccanismi focali diretti. La comparsa di eventi con
meccanismo focale inverso, tipici di un regime compressivo, è invece rara in
questi contesti. “La presenza di meccanismi inversi indica che la spinta del
magma incontra una resistenza crescente, tale da rallentare e potenzialmente
arrestare la propagazione”, sottolinea Carla Musumeci ricercatrice dell’INGV.
L’analisi di diversi episodi storici dell’Etna – dalla crisi del 1989 all’eruzione
del 2002, fino agli eventi del 2008 e del dicembre 2018 – mostra un quadro
coerente: la parte terminale delle intrusioni laterali che non raggiungono la
superficie è sistematicamente caratterizzata dalla comparsa di meccanismi
focali inversi, assenti invece nelle fasi iniziali o nei casi di risalita verticale del
magma.
Un esempio emblematico è rappresentato dall’eruzione del 2002, quando
l’Osservatorio Etneo, durante una fase di forte preoccupazione per la possibile
propagazione verso aree densamente abitate, interpretò la comparsa di questi
segnali sismici come indicativa di un arresto imminente del dicco. Un’ipotesi
allora considerata audace, ma successivamente confermata dai fatti.
Ufficio Stampa
Press Office
www.ingv.it
INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
INGV – Ist. Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
INGV_press
ingv_press
INGV_press
ingv_press
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Secondo lo studio, la comparsa dei meccanismi focali inversi è legata a un
cambiamento del campo di stress nella parte terminale del dicco,
probabilmente associato ai processi di raffreddamento e solidificazione del
magma, che favoriscono condizioni compressive.
PressRelease/ComunicatoStampa
“Quello che emerge è un indicatore semplice ma estremamente efficace”,
conclude Elisabetta Giampiccolo ricercatrice dell’INGV. “I meccanismi focali
inversi non sono un’anomalia, ma un segnale chiave che consente di riconoscere
il potenziale arresto di un dicco in near-real time, offrendo un supporto concreto
alle decisioni operative durante le crisi eruttive”.
L’approccio proposto si basa esclusivamente su dati sismici, rendendolo
rapidamente applicabile anche in contesti con reti di monitoraggio geodetico
meno sviluppate. Un risultato che rafforza il ruolo della sismologia nella
sorveglianza vulcanica e nella mitigazione del rischio, contribuendo in modo
diretto alla sicurezza del territorio etneo.
Link all’articolo
Link utili:
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)
Figura: Schema concettuale della propagazione di un dicco magmatico. Nella fase iniziale
della propagazione del dicco (in alto a sinistra), la sismicità è caratterizzata da
meccanismi focali di tipo normale e trascorrente. Nella fase finale (in alto a destra) si
osservano anche meccanismi focali inversi, associati alla fratturazione del margine del
magma solidificato, indotta dalla spinta del dicco.
Nella figura in basso è riportato l’andamento del Momento sismico totale calcolato dalla
sismicità registrata. La linea tratteggiata rossa rappresenta il momento sismico totale
Ufficio Stampa
Press Office
www.ingv.it
INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
INGV – Ist. Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
INGV_press
ingv_press
INGV_press
ingv_press
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
atteso; le linee tratteggiate blu indicano l’inizio della fase iniziale e finale del dicco che
non ha raggiunto la superficie. Sono riportati anche alcuni esempi di meccanismi focali
ordinati temporalmente. Il rettangolo rosso tratteggiato evidenzia gli eventi registrati
durante la fase di arresto, caratterizzata da meccanismi di faglia inversa.
PressRelease/ComunicatoStampa
—-MC
—–
Ufficio Stampa
Press Office
www.ingv.it
INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
INGV – Ist. Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
INGV_press
ingv_press
INGV_press
ingv_press
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Trending
- FEMMINICIDI: QUARTINI (M5S), SECONDO EURISPES VIOLENZA SU DONNE RESISTE. SERVE SVOLTA CULTURALE
- CNA Lombardia al TTG di Rimini: Mantova e Cremona protagoniste del turismo tra imprese, cultura e sapori
- Acer celebra l’International Repair Day 2026. 1,8 milioni riparazioni al mese, dai PC alle eBike, 7 centri specializzati e oltre 100 partner nell’area EMEA
- Elettrificazione del calore e imprese: -74% dei consumi, ma solo -9% dei costi. La transizione resta frenata anche dal prezzo dell’energia
- IL MEMORIAL DAY RICEVE IL PREMIO NAZIONALE PAOLO BORSELLINO
- Generazione Z, un nuovo Sessantotto globale?
- Difesa, l’Europa sperimenta droni senza GPS
- CATANIA CREA IMPRESA, IL PALAZZO DELLE POSTE DIVENTA UN HUB PER L’INNOVAZIONE
- Conferenza europea dei Presidenti di Parlamento, il testo integrale delle conclusioni letto al termine dell’ ultima sessione di lavoro presieduta da Lorenzo Fontana
- Rio Novo, lavori per il nuovo pontile: modifiche alla circolazione acquea e pedonale
![[INGV Comunicato stampa] ETNA | Un nuovo indicatore sismico per riconoscere l’arresto delle intrusioni magmatiche laterali](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2025/12/1000381793.jpg)