(AGENPARL) - Roma, 29 Agosto 2025 - (AGENPARL) – Fri 29 August 2025 Pordenone, 29 agosto 2025 – Sono arrivati in Friuli Venezia Giulia altri lavoratori ghanesi specializzati in logistica e trasporti, formati nelle Scuole Salesiane di Accra e Sunyani nell’ambito del Progetto Ghana, iniziativa promossa da Confindustria Alto Adriatico in collaborazione con Umana SpA e Umana Forma. Con questo nuovo arrivo, il numero complessivo di occupati nelle imprese italiane grazie al programma si avvicina alle 300 unità.
Il presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, ha incontrato i nuovi arrivati a Pordenone, sottolineando il valore del percorso: «Il Progetto Ghana, sperimentale e avviato sulla base del Decreto Cutro, sta dimostrando la sua efficacia: offre risposte concrete alle imprese e un modello regolato di formazione e integrazione» ha aggiunto il presidente ringraziando Umana per la selezione e l’addestramento dei lavoratori e le aziende che li accoglieranno – tra cui Marine Interiors SpA di Pordenone e ALF SpA di Gaiarine.
Il vicedirettore operativo di CAA, Giuseppe Del Col ha ricordato come le imprese che già hanno inserito lavoratori dal Ghana – tra cui Gruppo Fincantieri e Cimolai SpA – abbiano espresso «valutazioni molto positive sia sul livello delle competenze tecniche sia sulla capacità di inserimento nei contesti aziendali».
Il progetto, che punta a portare giovani formati nelle Academy salesiane del Ghana, è finanziato anche con fondi Forma.Temp e prevede un percorso integrato: formazione tecnica nel Paese di origine, un modulo di perfezionamento in Italia e assunzione in somministrazione tramite Umana, che garantisce alle aziende una gestione ottimale delle risorse e ai lavoratori tutte le tutele retributive e normative. Centrale è anche l’apprendimento linguistico, curato con il supporto di VIS Ghana e certificato dall’Università per Stranieri di Siena (livello A1), requisito indispensabile per l’ottenimento del visto di lavoro.
Lanciato ufficialmente il 6 aprile 2024 ad Accra alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Progetto Ghana rappresenta una concreta risposta alla carenza di manodopera qualificata in un contesto di crisi demografica, consentendo alle filiere industriali italiane di mantenere competitività e offrendo ai giovani ghanesi opportunità professionali e sociali regolamentate.
Determinante è anche la costruzione di percorsi di inserimento sociale, avviati già nella fase di formazione in Ghana, grazie al coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e delle associazioni dei migranti – tra cui l’Associazione Italia-Ghana – che favoriscono un clima di accoglienza nei contesti di lavoro e nella vita comunitaria.
«Il progetto – ha concluso Agrusti – si conferma un esempio di cooperazione tra istituzioni, imprese e società civile, capace di unire formazione, lavoro e integrazione sociale, nel solco degli obiettivi del Piano Mattei».
Massimo Boni
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