(AGENPARL) - Roma, 6 Marzo 2020 - (AGENPARL) – Roma, 06 mar 2020 – “Il mondo alla rovescia. Mentre le nostre strade a volte diventano delle piste da corsa dove macchine e purtroppo microcar (guidate da minori) sfrecciano a velocità ben oltre il limite di legge, mentre a volte gli studenti oltre i libri portano a scuola cose che non dovrebbero entrare (e non dovrebbero neanche essere usate!), come droghe, mentre a volte i giovani bevono oltre limiti di legge e si mettono comunque alla guida (per questi ultimi controlli, talvolta, quei ragazzi arrivano a casa più tardi la sera perché nei luoghi della movida i nostri vigili sono inflessibili)…
Mentre accade tutto questo e la Polizia Locale cerca di fare controlli per evitare conseguenze ben peggiori ai nostri giovani, ci sono alcuni genitori che si infastidiscono perché loro figli sottoposti a costanti controlli entrano in classe in ritardo. E questi lamenti devono essere stati talmente pressanti che una preside di un liceo romano scrive alla nostra Polizia Locale dicendo di smettere.
Io come sindaco ringrazio il mio comandante e il corpo della Polizia Locale.
E a quei genitori che si lamentano, suggerirei (senza mai sostituirmi a loro, ci mancherebbe!) di dire ai loro figli di smetterla di usare droghe che poi sequestriamo, di smetterla di bere e guidare e di modificare i motori di queste macchine: ricorderei loro che quei ragazzi sono unici e insostituibili e quando muoiono schiantati in una macchina che va troppo veloce o che perde il controllo perché sono ubriachi (uccidendo loro stessi e altre persone o lasciando comunque segni permanenti) o che entrano in un percorso di dipendenza dalle droghe con esiti a volte drammatici, non viene data una seconda possibilità.
E se invece sono genitori di ragazzi che non fanno nulla di queste cose, suggerirei loro di dire ai loro figli di provare ad aiutare quei loro compagni che in un momento di difficoltà stanno cadendo in una spirale sbagliata, perché la solidarietà e il supporto più fragili può iniziare anche da lì.
Ma proprio perché non voglio e non posso sostituirmi a loro mi limiterò a suggerire di far uscire i loro figli un po’ prima in modo tale che i controlli non impatteranno sull’orario di entrata.
Perché questi controlli, che sia chiaro, io li rinforzo”. Lo scrive su Facebook la sindaca di Roma, Virginia Raggi