(AGENPARL) - Roma, 17 Febbraio 2025 - (AGENPARL) – lun 17 febbraio 2025 A seguito degli eventi alluvionali del 12 e 13 febbraio scorsi che si sono
abbattuti su alcune zone della Toscana con conseguenze sulle coltivazioni e
problemi alle imprese agricole, sul portale di Artea è stata aperta la
scheda di segnalazione dei danni.
Le imprese agricole potranno segnalare i danni alle produzioni per dar modo
alla Regione Toscana di richiedere al Ministero dell’agricoltura e della
sovranità alimentare la deroga al dec.lgs.102/2004 e richiedere
l’intervento del fondo di solidarietà nazionale.
“Ci siamo subito attivati – ha detto la vicepresidente e assessora
all’agricoltura Stefania Saccardi – per fornire una risposta rapida ed
efficace ai danni provocati alle imprese agricole nei territori della
Toscana colpiti in questi ultimi giorni e a metà gennaio. Cercheremo di
capire e quantificare i danni e studieremo i tipi di interventi che si
possono applicare”.
L’eventuale ristoro potrà essere attivato solo se il danno risulta almeno
del 30 per cento della produzione lorda vendibile. Il termine di
presentazione delle richieste scade alla mezzanotte del 7 marzo 2025.
Trending
- NOTE TO JOURNALISTS: Rescheduling the release of the WHO report on global benefits and costs of prioritized actions on climate change and health
- Oggi question time con i ministri Urso, Tajani, Ciriani, Lollobrigida, Nordio, Mazzi e Zangrillo
- Iscritti in dichiarazione di voto Disposizioni in materia di protezione civile
- Lo schema del question time di oggi
- Agenzia nr. 1836 – Il cordoglio del Gruppo consiliare del M5S per la scomparsa di Annibale D’Elia
- FABI Messina, Massimo Pellegrino eletto Segretario Coordinatore al XIV Congresso Provinciale
- Agenzia nr. 1823 – Consiglio regionale. Rendiconto 2025, FDL: “Nel 2025 bruciato un miliardo di liquidità, casse spolpate, sanità a pezzi e tasse al Massimo
- Teheran riprende l’Italia sui diritti umani
- Generazione Z, anche la Grecia si unisce alle proteste europee
- Violenze a Brescia e Iseo, Almici (FDI): non possiamo aspettare il prossimo episodio. Scuola, famiglie e istituzioni si assumano le proprie responsabilità