(AGENPARL) - Roma, 17 Febbraio 2025 - (AGENPARL) – lun 17 febbraio 2025 “Prospettiva Fi-Po”, Giani: “Serve strategia per area più popolata
della Toscana”
Il presidente con l’assessore Baccelli, le amministrazioni di Firenze e
Prato, rappresentanti di Rfi e Austrade per l’Italia fa il punto sulle
grandi sfide infrastrutturali dell’area metropolitana
Scritto da Lorenza Berengo, lunedì 17 febbraio 2025 alle 15:41
Il territorio dell’area metropolitana rappresenta la zona più densamente
popolata della Toscana, con attività manifatturiere e terziarie importanti
e infrastrutture cruciali. E al tempo stesso alti livelli di congestione e
pressione ambientale.
Il che significa tranvia, ferrovia, autostrada, con anche il progetto del
parco agricolo della piana. Dal punto di vista delle infrastrutture infatti
l’area ospita opere di rilievo sovra comunale e regionale come l’aeroporto
di Peretola, l’interporto di Prato, ed è attraversata da importanti
arterie di comunicazione quali l’A1 e l’A11, la Mezzana Perfetti-Ricasoli,
la FI-PI-LI, i tracciati ferroviari di carattere nazionale e locale
(servizio regionale e metropolitano) ed è in fase di avvio l’estensione
del sistema tranviario. Il punto sulle grandi sfide infrastrutturali
dell’area metropolitana, quel territorio che comprende Firenze e Prato, la
parte più densamente popolata della Toscana, è stato fatto stamani nella
sala Pegaso di palazzo Strozzi Sacrati, nel corso dell’evento
“Prospettiva FI-PO” al quale ha partecipato il presidente Eugenio Giani
insieme all’assessore alle infrastrutture e mobilità Stefano Baccelli,
all’assessora alla mobilità del Comune di Prato Cristina Sanzò, alla
consigliera della Città metropolitana di Firenze Alessandra Innocenti e a
rappresentanti di Rfi (era presente Marco Toccafondi responsabile sviluppo
infrastrutture are centro nord) e Austostrade per l’Italia con Luca Fontana
direttore business Unit ingegneria e realizzazzione.
“Quello che emerge – ha detto il presidente Giani- è un quadro
strategico per la mobilità nell’area metropolitana di Firenze, Prato e la
Piana, con interventi infrastrutturali significativi sia su strada che su
ferro: la terza corsia dell’autostrada, il potenziamento ferroviario e lo
sviluppo delle tranvie sono le tre direttrici principali di questa
visione”.
Giani ha posto l’attenzione su il nuovo ponte tra Signa e Lastra a Signa
che “dovrebbe vedere la posa della prima pietra entro l’autunno e
l’ampliamento dell’autostrada con la terza corsia e la possibilità di
avvio entro la fine dell’anno, dopo che ci sarà l’ok delle conferenze dei
servizi a Roma”.
“La cura del ferro- ha aggiunto ancora il presidente- prevede il
rafforzamento della rete ferroviaria grazie all’Alta velocità e
un’importante espansione del sistema tranviario. Il progetto del tram
veloce da Prato a Peretola, con un primo lotto fino a Campi Bisenzio (Villa
Montalvo), è in fase di finanziamento e sviluppo. Anche le linee verso
Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio – hanno progetti in fase di avanzata
definizione. È evidente che ogni progetto ha tempistiche diverse ma quello
che per me è importante è la visione strategica in un’area dove insistono
Firenze, Prato, i sei Comuni della Piana e Bagno a Ripoli, in cui
complessivamente vivono 800mila persone e che quindi ha bisogno di
infrastrutture e mobilità”
Per Baccelli “c’è la visione di una strategia, un’inversione di tendenza,
perché le “varie Toscane”, quella diffusa, del sud, del centro, oggi
in particolare quella fiorentina, hanno bisogno di tipologie diverse di
infrastrutture. L’area metropolitana Firenze-Prato,essendo molto
antropizzata e dedicata a servizi importanti, ha necessità di avere di
infrastrutture che ne garantiscano in qualche modo la diffusione e la
decongestione. Nel corso dei decenni era tutto concentrato su Firenze,
soprattutto sul centro. Non a caso si parla di nodo fiorentino dove c’è
una coabitazione forzata dei treni di alta velocità e regionali. Il sotto
attraversamento fiorentino migliorerà la situazione. Poi c’è un’imponente
diffusione del sistema tranviario, probabilmente è lo strumento di
mobilità più idoneo per un’area molto antropizzata con un’infrastruttura
davvero innovativa, un treno tram che collegherà il centro di Prato con
l’area di Peretola, che diventerà un hub multimodale totale perché già
lì vicino ci sono i bus, c’è la tranvia e il fatto che arrivi il tram da
Prato a Peretola, la nuova fermata in viale Guidoni, consentirà di avere
un luogo, anche di pregio architettonico, importante”.
Baccelli ha poi aggiunto: “Segnalo anche un’altra importante opera,
relativamente importante sotto un profilo economico, ma molto in termini di
strategia e di mobilità: la nuova tranvia per Sesto avrà una fermata a
Castello. Come la fermata su viale Guidoni consentirà a chi viene da Pisa
di scendere e immettersi nel sistema tranviario fiorentino, così come per
chi viene da Viareggio o Lucca potrà scendere a Firenze e entrare in
questa rete di mobilità sempre più diffusa. Sono due esempio che
rappresentano uno strumento di mobilità assolutamente efficiente per
pisani e lucchesi, e uno strumento di decongestionamento importante. Una
volta realizzate queste due piccole infrastrutture- ha concluso
l’assessore-, da Lucca e Pisa potremmo lasciare le automobili e arrivare a
Firenze in treno”.
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