(AGENPARL) - Roma, 23 Ottobre 2024 - (AGENPARL) – mer 23 ottobre 2024 *Difesa – Spese Militari=*
*On. Nicola Fratoianni (Avs):*
*Sostegno alla campagna Ferma il Riarmo! delle associazioni pacifiste.*
*Sabato 26 ottobre saremo in piazza per la pace.*
*No all’aumento al 2% delle spese militari, insisteremo perché ci sia un
fronte unitario delle opposizioni su questo*
Grazie alle associazioni che hanno deciso di promuovere ed organizzare
questa campagna, che sentiamo anche nostra perché credo che questo
tema delle spese militari sia cruciale: qui si incrocia il modello di
sviluppo industriale, la questione della crisi climatica e della
transizione ecologica, il grande dramma a cui assistiamo quotidianamente
delle guerre in corso. E si incrocia il ruolo della politica di fronte alle
tensioni del mondo.
Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs che insieme ad Angelo Bonelli e Marco
Grimaldi ha seguito a Montecitorio la conferenza stampa di Fondazione
Perugia-Assisi per la cultura della Pace, Sbilanciamoci, Rete Pace e
Disarmo, GreenPeace Italia.
La verità è, come ricordano le associazioni pacifiste, che ogni volta che
aumenta la spesa militare – prosegue l’esponente di Avs – aumentano le
tensioni internazionali. E vuol dice che continuare ad investire in spese
militari significa rassegnarsi all’idea che i conflitti che abbiamo davanti
nel mondo hanno una sola soluzione: quella della forza militare. È un
incubo a cui occorre opporsi, e reagire con la mobilitazione. Ed è per
questo che saremo sabato 26 ottobre a Roma e in tutte le altre piazze
previste con la manifestazioni pacifiste.
Ma occorrerà anche un’iniziativa anche politica nei palazzi del Parlamento
per riaffermare con i fatti e con coerenza quanto si dice: poco fa ad
esempio in commissione bilancio il collega Grimaldi a nome di Avs ha votato
giustamente contro l’ennesimo incremento di 400 milioni per spese militari.
E continueremo ad insistere che è sbagliato voler ottemperare al
raggiungimento del 2% in spese militari, anzi bisogna diminuirle: nelle
situazioni in cui è il nostro Paese il punto è ridurre le spese militari
non aumentare. Non ci siamo ancora – conclude Fratoianni – ad un fronte il
più largo possibile delle opposizioni su questo in Parlamento, ma noi
continuiamo a riproporlo perché lo riteniamo una priorità e la direzione
giusta.
Lo rende noto l’ufficio stampa
Roma, 23 ottobre 2024 ore 17.15
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