(AGENPARL) - Roma, 31 Luglio 2024 - (AGENPARL) – mer 31 luglio 2024 Distretti produttivi, La Giunta regionale approva riforma di Legge
Delli Noci: semplificare la creazione di aggregazioni per supportare le
nuove sfide
Approvata dalla Giunta regionale la proposta di riforma della Legge regionale
n. 23/2007 “Promozione e riconoscimento dei distretti produttivi“.
“Dopo un’intensa attività di analisi e di confronto sia con il mondo
dell’imprenditoria, sia con gli stessi distretti e anche con altre regioni
italiane ed europee – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo
economico, *Alessandro
Delli Noci* – abbiamo sviluppato un progetto di riforma per avere uno
strumento snello, che regolamenti l’operatività delle aggregazioni di
imprese e di altre organizzazioni operanti a livello regionale, e che sia
sufficientemente in grado di recepire i bisogni che cambiano velocemente e
gli sviluppi in tema di innovazione e nuove tecnologie. Ciò anche in
considerazione dell’attenzione dell’Europa nei confronti dei distretti
che, tramite
missioni e partenariati, sono chiamati a sviluppare e introdurre tecnologie
e soluzioni innovative in tema di salute, società culturali, creative ed
inclusive, sicurezza clima, energie e mobilità ecc.”
La nuova normativa propone una procedura semplificata per il riconoscimento
dei distretti produttivi: un’unica fase a fronte delle due procedure
attuali e l’utilizzo di una piattaforma per la ricezione delle istanze di
riconoscimento.
Viene introdotta una durata del riconoscimento pari a 3 anni con
possibilità di conferma e una più stringente procedura per il monitoraggio
degli obiettivi prefissati.
E’ prevista la possibilità di revoca del riconoscimento e una maggiore
trasparenza attraverso un registro informatico dei distretti riconosciuti.
Il testo proposto consente, inoltre, il superamento del concetto di
sovrapposizione e complementarietà tra i vari distretti, attraverso un
meccanismo che permette al proponente di giustificare le peculiarità del
proprio programma distrettuale rispetto a quello di altri distretti già
riconosciuti e presenti nel registro, garantendo in tal modo una maggiore
“concorrenza”.
In analogia ad altre realtà regionali, è stata poi prevista la possibilità
di intercettare e, quindi, di censire anche “altre forme di aggregazione”
intese come soggetti che non hanno raggiunto ancora la maturità ed i
requisiti per diventare distretti ma il cui riconoscimento “pubblico”, in
presenza di determinate caratteristiche, rappresenta un valore per il
territorio in termini di creazioni di sinergie e collaborazioni.
“I distretti pugliesi – ha concluso Delli Noci – con la forza delle
aggregazioni e delle reti, hanno dimostrato di saper dare un importante
apporto allo sviluppo dei territori. Questa riforma di legge, che passerà
naturalmente dal Consiglio regionale, intende rendere più semplice
l’adesione agli stessi, porre maggiore attenzione alle nuove sfide e
Trending
- Giappone e Stati Uniti rafforzano l’alleanza militare: accordo per produrre missili avanzati destinati agli F-35
- FOLIAGE A CANFAITO: L’INVITO A UN TURISMO CONSAPEVOLE E RISPETTOSO DELLA NATURA PER I PROSSIMI FINE SETTIMANA. SOSTA A PAGAMENTO NELLA FAGGETA
- Cina, Xi Jinping rafforza il controllo sul Partito: 33 espulsioni e un generale promosso nel Politburo
- Nidi comunali, un’educatrice assunta dopo la chiusura del 19 ottobre e altre quattro assunzioni in programma da gennaio
- Arte e autismo: da un tirocinio lavorativo a una mostra d’autore
- Russia-Africa, Putin rilancia il mondo multipolare: 48 Paesi al vertice di Mosca tra rublo, energia e sicurezza
- Cortei. Gardini (FdI): sinistra dimostra faccia tosta, lontana dalla realtà. Italiani chiedono Stato che difenda cittadini
- Montalbano Elicona, inaugurata la Casa della Comunità: si rafforza la sanità di prossimità
- Energia, Acwa ed EIG puntano 4 miliardi di dollari sugli Stati Uniti: nasce Plenum Power
- Libia orientale, stop all’ingresso di iraniani e afghani: nuove restrizioni nei territori di Haftar
