(AGENPARL) - Roma, 27 Settembre 2023 - (AGENPARL) – mer 27 settembre 2023 *Lipu – Italia Nostra – Punta Giglio Libera-Ridiamo Vita al Parco – Earth
Gardeners -*
*Comitato Siamo Tutti Importanti*
Comunicato stampa
*Rete Natura 2000: le Associazioni di protezione ambientale presentano
un’istanza contro i progetti previsti sulle falesie di Punta Giglio
(Alghero):*
*“Così solo rischi per habitat e specie, serve almeno una Valutazione di
incidenza appropriata”*
“I previsti lavori di mitigazione del rischio frana sulle falesie di Punta
Giglio e il collegato progetto di riorganizzazione e valorizzazione del
sistema di fruizione del comprensorio potrebbero provocare danni
irreversibili alle aree protette e ai siti Natura 2000 che insistono nel
promontorio, soprattutto in assenza di una Valutazione di incidenza
appropriata”.
È il nocciolo dell’istanza delle associazioni *Lipu, Italia Nostra, Punta
Giglio Libera-Ridiamo Vita al Parco, Earth Gardeners e del Comitato Siamo
Tutti Importanti *inviata oggi a una serie di enti e istituzioni tra cui
Ministero dell’Ambiente, Regione Sardegna, Azienda speciale Parco di Porto
Conte e Comune di Alghero, istanza nella quale *si segnalano forti
criticità *riguardo alle incidenze negative che gli interventi previsti
causerebbero all’ambiente e al patrimonio di biodiversità del comprensorio
di Punta Giglio, in cui sono presenti il Parco naturale regionale di Porto
Conte e la contigua Area marina protetta Capo Caccia – Isola Piana, nonché
i siti della rete Natura 2000, la ZSC ‘Capo Caccia (Con le Isole Foradada e
Piana) e Punta Del Giglio’ e la ZPS ‘Capo Caccia’.
Le opere di messa in sicurezza contro il rischio frana, che prevedono
disgaggi, chiodature e reti di contenimento, *sono finalizzate ad
implementare la fruizione a terra e a mare del comprensorio di Punta Giglio
*attraverso una serie di interventi tra cui la realizzazione di ormeggi
fissi con boe dedicate alle unità nautiche per svolgere attività di
snorkeling e trasporto collettivo, distribuiti tra Capo Bocato e La Piana.
“Ci chiediamo – scrivono le Associazioni – perché si voglia incrementare la
fruizione turistica proprio in un’area, quella di Punta Giglio, a rischio
frana e caduta massi, considerato che tali interventi, così come la
fruizione stessa, comportano impatti negativi su habitat e specie”. Per di
più, gli interventi di messa in sicurezza, come dichiara lo stesso Ente
proponente e soprattutto come attesta l’Agenzia del Distretto Idrografico
della Sardegna, non sarebbero risolutivi del rischio frana, fenomeno che
può essere solo mitigato, ma non azzerato”.
Sebbene i lavori coinvolgano siti Natura 2000, la valutazione degli impatti
si è fermata alla prima fase di Screening e dunque *senza passare ad una
Valutazione di incidenza appropriata, indispensabile per poter stimare in
modo adeguato le incidenze negative *che progetti di questo tipo possono
causare su specie e habitat di interesse comunitario. Peraltro, durante la
fase di Screening *si è dovuta riconoscere la necessità di misure di
mitigazione e di specifiche prescrizioni,* rendendo così manifesta
l’esistenza di impatti, da approfondire, appunto, con una Valutazione di
incidenza appropriata.
Non di minore importanza, inoltre, sono le lacune che riguardano* l’assenza
di un preventivo monitoraggio degli uccelli marini* di interesse
comunitario, come il marangone dal ciuffo e la berta maggiore, che
nidificano sulle falesie di Punta Giglio. “Le opere di messa in sicurezza e
la presenza di imbarcazioni ormeggiate in prossimità dei siti di
nidificazione di queste specie comporterebbe un rischio altissimo per il
loro successo riproduttivo”.
“In definitiva – scrivono Lipu, Italia Nostra, Punta Giglio Libera-Ridiamo
Vita al Parco, Earth Gardeners e del Comitato Siamo Tutti Importanti –
riteniamo che entrambi i progetti provocherebbero danni irreversibili alle
aree protette e ai siti Natura 2000 del comprensorio di Punta Giglio senza
essere risolutivi per la messa in sicurezza e pertanto dovrebbero essere
sottoposti a una Valutazione di incidenza appropriata, che prenda in
considerazione *la possibilità di non intervenire”.*
“Nelle aree protette – concludono le Associazioni – la biodiversità,
anziché imbrigliata da reti di contenimento, dovrebbe essere tutelata
garantendo il pieno rispetto del divieto di avvicinamento alle pareti già
oggi vigente”.
27 settembre 2023
*UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA*
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