(AGENPARL) - Roma, 29 Giugno 2023 - Nel tempo che viviamo l’unico modo per non farsi travolgere dagli eventi è formarsi e restare competitivi, guardare alla realtà e immaginare una strategia di sviluppo a medio e lungo termine. È necessario farsi trovare pronti, e la rapidità nelle risposte è decisiva. Da questo punto di vista i Consulenti del Lavoro sono un valore aggiunto, perché hanno il polso della realtà e riescono a cogliere, prima di altri, cambiamenti e necessità. È una categoria altamente qualificata che svolge un ruolo fondamentale, non solo al fianco di lavoratori ed imprese, ma anche al fianco dello Stato attraverso i compiti e le funzioni sussidiarie che svolge per conto dello Stato stesso. È una categoria sempre disponibile a fornire il proprio contributo, in termini di idee e proposte, ma che non ha mai lesinato critiche costruttive. Un approccio che ho sempre apprezzato, perché alla compiacenza preferisco la competenza.
Il lavoro rappresenta una priorità di questo Governo. Fin dal nostro insediamento stiamo lavorando per dare risposte ai lavoratori e alle imprese, per far fronte all’aumento dell’inflazione, alle eccessive rigidità del mercato del lavoro e al peso spesso soffocante della burocrazia. Tanti i provvedimenti che abbiamo approvato, a partire dal Decreto Lavoro, e le scelte coraggiose che abbiamo assunto per tagliare il cuneo fiscale e riformare un sistema fallimentare – quello incentrato sul reddito di cittadinanza – che non ha garantito alle persone né la possibilità di uscire dalla loro condizione di povertà né di essere sostenute verso percorsi di formazione e reinserimento lavorativo.
Dare valore al lavoro è la sfida di questa fase storica. Siamo solo all’inizio, abbiamo soltanto avviato un percorso che intendiamo portare a termine nell’arco della legislatura. Molto c’è da fare, molte sono le tematiche da affrontare. A partire da quelle che, non a caso, dimostrando la solita capacità di individuare le priorità sulle quali è necessario intervenire, avete scelto di utilizzare nel titolo del Festival di quest’anno: competenza e innovazione.
Ritengo, infatti, che una delle principali sfide che abbiamo davanti è riformare le politiche attive del lavoro, legando sempre più la formazione alle competenze richieste dalle imprese, alle competenze richieste dalla continua e rapida innovazione che attraversa il mondo produttivo e la società di oggi.
Una sfida che deve partire da lontano, che deve coinvolgere anche il sistema dell’orientamento, dell’istruzione scolastica e universitaria. L’elevato livello di skill mismatch e educational mismatch che contraddistingue il mercato del lavoro italiano, oltre ad evidenziare come molti lavori tradizionali siano ormai obsoleti, costituisce un freno all’occupazione e alle legittime aspettative dei giovani e, allo stesso tempo, costituisce un freno per la competitività e la produttività delle imprese, quindi per la crescita dell’economia italiana. È una priorità che questo Governo ha ben chiara e che intende affrontare, anche con il contributo e le proposte dei Consulenti del Lavoro.
In questa prospettiva, le competenze dei professionisti assumono ancora maggiore valore: sono una risorsa per i cittadini e per le Istituzioni da cui non possiamo prescindere. L’Italia è la Nazione con il più alto numero di professionisti in Europa. E quello italiano è un modello sociale, economico e culturale da sostenere e valorizzare. Nella convinzione che il ruolo dei professionisti, che la collaborazione, il dialogo e il confronto tra la politica e le categorie siano determinanti per raggiungere gli obiettivi che la politica stessa si pone. Quali, ad esempio, la semplificazione delle procedure che pesano sul mondo del lavoro, i doverosi interventi per aumentare la sicurezza sul lavoro, le misure per favorire la conciliazione vita-lavoro, l’occupazione femminile e la promozione del welfare aziendale.
Abbiamo davanti sfide impegnative e intendiamo affrontarle con coraggio, con forza, con determinazione. E con il contributo di tutti.
Buon Festival del Lavoro!
Giorgia Meloni