(AGENPARL) - Roma, 4 Ottobre 2022 - (AGENPARL) – mar 04 ottobre 2022 COMUNICATO STAMPA
4 ottobre 2022
BOLLETTE: COLDIRETTI, A TAVOLA UN CONTO DA 650 EURO A FAMIGLIA
IN DIFFICOLTA’ TUTTA LA FILIERA AGROALIMENTARE
I rincari della spesa costeranno alle famiglie italiane 650 euro in più per imbandire la tavola durante l’anno a causa dell’esplosivo aumento dei costi energetici, trainato dalle bollette del gas. E’ quanto stima la Coldiretti sulla base dei dati Istat sull’inflazione a settembre, che evidenziano un aumento del 11,5% per i beni alimentari. Secondo l’analisi Coldiretti in cima alla classifica dei rincari con un +60,5% ci sono gli oli di semi, soprattutto quello di girasole, che risente della guerra in Ucraina che è uno dei principali produttori, mentre al secondo posto c’è il burro in crescita del 38,1% e al terzo la margarina (+26,5%). Seguono il riso con un +26,4%, spinto anche dal crollo della produzione nazionale a causa della siccità, e il latte uht (+24,5%), davanti a farina (+24,2%) e pasta (+21,6%) proprio nel momento in cui nelle campagne si registrano speculazioni sul prezzo del grano con forti e ingiustificati cali dei compensi riconosciuti agli agricoltori. Ma, secondo Coldiretti, crescono del 18,4% e del 18,2% anche lo zucchero e i gelati, con la verdura fresca a chiudere la top ten degli aumenti a +16,7%, peraltro con un impatto pesante sui consumi di ortofrutta degli italiani. Se i prezzi per le famiglie corrono l’aumento dei costi colpisce duramente l’intera filiera agroalimentare a partire dalle campagne – denuncia la Coldiretti – dove più di 1 azienda agricola su 10 (13%) è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività ma ben oltre 1/3 del totale nazionale (34%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dei rincari, secondo il Crea. In agricoltura si registrano infatti aumenti dei costi che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio. A spingere i rincari è però anche l’aumento della dipendenza alimentare dall’estero è il fatto che nel 2022 le importazioni di prodotti agroalimentari dell’estero, dal grano per il pane al mais per l’alimentazione degli animali, sono cresciute in valore di quasi un terzo (+29%), aprendo la strada anche al rischio di un pericoloso abbassamento degli standard di qualità e di sicurezza alimentare, secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi ai primi cinque mesi dell’anno. “Nell’immediato bisogna intervenire per contenere il caro energia ed i costi di produzione con misure immediate per salvare aziende e stalle e strutturali per programmare il futuro” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “occorre anche lavorare per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni.”
Nicola De Ieso
Ufficio Stampa e Relazioni Esterne
Coldiretti Campania
Via Cintia 42/23, 80126 Napoli
Parco San Paolo di Fuorigrotta
[www.campania.coldiretti.it](http://www.campania.coldiretti.it/)
Trending
- [Comune Palermo] Progetto pista ciclabile via Roma – Dichiarazione Consulta della Bicicletta
- Sudafrica: migliaia di manifestanti contro i migranti illegali, tensioni nel Paese
- [Comune Palermo] Servizi sociali, Zacco: “Centralizzare tutto allo Zen 2 è una scelta che penalizza migliaia di cittadini della Settima Circoscrizione. Il provvedimento va rivisto
- Cina-Europa, la diplomazia di Wang Yi: tra tensioni commerciali e partnership strategica
- La 21esima edizione del Premio “Il Gozzo” Città di Monopoli
- RICORDIAMO OGGI IN PRESIDENZA
- BCE, Lagarde difende il rialzo dei tassi: “Scelta obbligata e unanime”
- Trieste chiama Bruxelles – Incontro venerdì 3 luglio
- Iran: respinto il vertice CENTCOM in Bahrain, “Stretto di Hormuz sotto nostro comando”
- Legislation that has Passed the House
