(AGENPARL) - Roma, 2 Luglio 2026 - TEHRAN – Tensione nel Golfo Persico dopo il vertice sulla sicurezza guidato dal CENTCOM in Bahrain. Il vice ministro degli Esteri iraniano per gli affari legali e internazionali, Kazem Gharibabadi, ha duramente criticato l’incontro, ribadendo la sovranità iraniana sullo Stretto di Hormuz.
“Hormuz è definito sotto il comando dell’Iran, non CENTCOM”, ha dichiarato Gharibabadi attraverso un post sul suo account X, sminuendo l’efficacia del summit nel garantire ordine legale e sicurezza nella regione.
La posizione di Tehran
Secondo il vice ministro, la sicurezza regionale non può essere costruita sotto l’ombrello militare degli Stati Uniti. L’Iran propone una visione alternativa, basata su tre pilastri:
- Fine degli interventi: Cessazione delle ingerenze straniere nell’area.
- Ritiro USA: Allontanamento delle forze statunitensi dalla regione.
- Rispetto della sovranità: Accettazione delle nuove realtà geopolitiche locali da parte delle potenze internazionali.
Il contesto
La presa di posizione iraniana arriva all’indomani del vertice militare ospitato in Bahrain mercoledì dal comandante del CENTCOM, l’Ammiraglio Brad Cooper, a cui hanno partecipato funzionari militari di diverse nazioni. La mossa di Tehran è un chiaro segnale della volontà di mantenere il controllo strategico su uno dei corridoi marittimi più critici al mondo, contestando apertamente la presenza americana.
