(AGENPARL) - Roma, 2 Luglio 2026 - SINTRA – “Abbiamo alzato i tassi perché c’erano le condizioni ideali per farlo”. La presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, interviene al forum annuale della BCE a Sintra per difendere la decisione dello scorso giugno di aumentare i tassi di interesse dello 0,25 per cento. Una manovra definita “talmente evidente” da essere stata approvata all’unanimità dal Consiglio direttivo.
Le ragioni della stretta
Secondo la presidente Lagarde, la decisione era inevitabile a causa del contesto macroeconomico. Gli elementi che hanno guidato l’intervento includono:
- Prospettive d’inflazione: L’aumento delle prospettive inflattive e dell’inflazione di fondo.
- Target temporale: Il ritorno all’obiettivo del 2 per cento è attualmente previsto solo verso la fine del 2028.
Rischi bilanciati e stop alla stagflazione
Guardando al futuro, Lagarde prova a rassicurare i mercati, sottolineando che oggi i rischi appaiono “più bilanciati rispetto a poche settimane fa”, complice la rapida discesa del prezzo del greggio, passato da circa 100 dollari a 72 dollari al barile.
Sul timore di una possibile stagflazione, la presidente della BCE sgombera il campo da ogni dubbio: si tratta di un concetto degli anni Settanta legato a condizioni economiche oggi assenti. Una posizione condivisa dal governatore della banca centrale del Canada, Tiff Macklem, presente al forum: “Stagflazione vuol dire inflazione a doppia cifra e disoccupazione a doppia cifra, una situazione che non abbiamo”.
Verso una comunicazione più silenziosa
La BCE intende cambiare il proprio approccio comunicativo, allontanandosi dalle forward guidance (le indicazioni prospettiche sulle future intenzioni di politica monetaria). “Abbiamo deciso già da tempo di abbandonare le indicazioni prospettiche”, ha spiegato Lagarde, ammettendo che in passato tale vincolo è stato talvolta limitante. Da qui in avanti, i mercati e gli operatori finanziari saranno chiamati a un maggiore lavoro di analisi autonoma, senza affidarsi automaticamente a indicazioni prestabilite dall’Istituto di Francoforte.
