(AGENPARL) - Roma, 2 Luglio 2026 - Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha avviato oggi un tour diplomatico di alto profilo nel Nord Europa, toccando Danimarca, Svezia, Finlandia e Norvegia. La missione, prevista fino all’8 luglio, si inserisce in uno scenario geopolitico segnato da forti tensioni commerciali tra Pechino e l’Unione Europea, rendendo il dialogo bilaterale non solo opportuno, ma necessario.
Una missione dal doppio binario
La visita ha una duplice valenza. Da un lato, il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha sottolineato il legame storico con questi quattro paesi, ricordando come siano stati tra i primi in Europa a riconoscere la “Nuova Cina” e a stabilire solidi scambi amichevoli.
Dall’altro, la missione è un tentativo concreto di separare le divergenze normative e commerciali dalla cooperazione economica. Pechino punta a rafforzare la collaborazione su settori che rappresentano il cuore dell’innovazione europea:
- Transizione ecologica ed economia verde
- Innovazione scientifica, tecnologica e digitalizzazione
- Produzione avanzata e investimenti bilaterali
L’importanza del Nord Europa nel commercio sino-europeo
Il valore degli scambi con i paesi nordici, secondo i dati ufficiali, conferma quanto l’area sia strategica per l’economia cinese. Ecco il quadro degli scambi bilaterali registrati nel 2025:
| Paese | Volume scambi (USD) |
|---|---|
| Svezia | 19 miliardi |
| Danimarca | 18 miliardi |
| Norvegia | 11,41 miliardi |
| Finlandia | > 8 miliardi |
Dati ufficiali riferiti all’anno 2025.
Un contesto di “gestione delle divergenze”
Il tour di Wang Yi avviene in una settimana cruciale. Proprio il 29 giugno, il ministro cinese del Commercio, Wang Wentao, e il commissario europeo Maros Sefcovic hanno inaugurato a Bruxelles il primo meccanismo di consultazione su commercio e investimenti.
L’obiettivo per il 2026, anno in cui Pechino e Bruxelles celebrano il 50° anniversario delle relazioni diplomatiche, è preservare la cooperazione economica nonostante le tensioni commerciali. La missione nordica di Wang Yi si pone come un test per verificare quanto il dialogo possa ancora prevalere sulle dispute normative.
