(AGENPARL) - Roma, 7 Luglio 2022 - (AGENPARL) – gio 07 luglio 2022 35 anni di Quasar. Festa per la parità di genere alla Casa Internazionale delle Donne
Il 7 luglio l’accademia romana di design festeggia l’anniversario e presenta i suoi progetti per la storica associazione
777 Women/Design, una giornata al femminile. Al centro delle creazioni i diritti, l’identità sessuale e l’inclusione sociale
Compie 35 anni il Quasar Institute for Advanced Design. L’accademia fondata a Roma nel 1987 da Silvia Benedetti de Cousandier e Benedetto Todaro celebra l’anniversario il 7 luglio 2022 con una giornata dedicata al sociale e alla questione di genere e sceglie un luogo denso di storia e di significato per chi da sempre si batte per i diritti: la Casa Internazionale delle Donne, a Roma.
L’evento, 777 Women / Design, non è semplicemente una festa, ma soprattutto l’occasione per presentare al pubblico, in un luogo altamente simbolico, i progetti che gli studenti e i docenti di Qiad hanno sviluppato durante tutto l’anno accademico ripensando gli spazi dove la Casa delle donne ha sede dal 1987: lo storico complesso del Buon Pastore in via della Lungara 19, a Trastevere, risalente al Seicento e divenuto sede ufficiale di attiviste e volontarie dopo lunghe battaglie per il riconoscimento delle loro lotte. Qiad presenterà anche la collezione di oggetti, giochi e gadget contemporanei realizzati dagli allievi per stimolare la consapevolezza dell’identità di genere, incoraggiare l’accettazione del proprio corpo e contrastare i pregiudizi sulla natura e l’identità sessuale.
35 anni di alta formazione e impegno sociale
“L’Istituto Quasar, nome iniziale di Quasar Institute for Advanced Design, viene cofondato nel 1987 da una designer ed è diretto da un pool di donne manager sin dagli esordi” dichiara Luna Todaro, alla guida dell’accademia dal 2008, quando, a 24 anni, è diventata la più giovane imprenditrice nel settore private education in Italia. “Il Quasar è da sempre attento ai temi di sviluppo e uguaglianza sociale: WWF, Legambiente, 30 ore per la Vita, LAV, Unicef sono soltanto alcuni dei partner attivi nel sociale con cui abbiamo collaborato negli anni. È anche per questo motivo che per festeggiare i nostri primi 35 anni di attività abbiamo deciso di tornare alle origini, con un evento tutto al femminile e legato al sociale. Il 777 di quest’anno si tinge di rosa grazie alla collaborazione con la Casa Internazionale delle Donne: i nostri studenti e docenti hanno infatti progettato una serie di prodotti che vogliono promuovere una riflessione critica e altrettanto lucida circa le identità e gli studi di genere. Oggetti aumentati, intelligenti, dissacranti e pop caratterizzano l’intera collezione, che vuole provocare un’azione di attiva riflessione sull’utente”.
La presidente della Casa delle Donne, Maura Cossutta, definisce “interconnessione creativa” quella nata tra la storica associazione e l’accademia: “Il 7 luglio tocca alle studentesse e agli studenti di Qiad riempire tutti gli spazi della Casa Internazionale delle donne di idee, progetti, energia, allegria e passione. Faremo conoscere innanzitutto la storia di questo luogo, situato nel complesso del Buon Pastore, un edificio del Seicento dove venivano rinchiuse le donne vittime di reati ma soprattutto le donne ribelli, che non obbedivano all’ordine sociale patriarcale. Alla fine degli anni Novanta, cacciate dall’occupazione di via del Governo Vecchio, le femministe sono venute qui, riscattando così il dolore e l’oppressione di tutte queste donne, in nome della libertà femminile. Questo luogo è diventato allora la Casa Internazionale delle donne, luogo storico e simbolico del femminismo, della storia delle lotte delle donne, del pensiero e delle pratiche femministe. Faremo conoscere non solo il passato di questo luogo e di questa storia, ma soprattutto il suo presente e il suo futuro, proiettate nelle sfide che la complessità della modernità impone ai femminismi di oggi, per la difesa del pianeta, della pace e per un mondo dove i diritti e le libertà di tutte le donne siano condizione per i diritti e le libertà di tutti”.
I progetti: design per l’identità di genere e contro I pregiudizi
Gli allievi del secondo anno di Habitat Design di Qiad, coordinati dal professore Alessandro Gorla, hanno progettato una collezione di giochi, oggetti e gadget speciali che incoraggiano l’ottimismo, la consapevolezza del proprio corpo e l’inclusione sociale.
Genedù è un gioco per bambini sulla parità di genere.
My Boobs è una lanterna contro i pregiudizi che “accende” l’accettazione del proprio corpo.
Inner Beauty è una serie di specchi sull’incoraggiamento e sull’orgoglio femminile.
Maniere è un paniere/centrotavola ispirato ai valori dell’accoglienza e della condivisione.
Con le professoresse Michela Ekström e Marta Fegiz, gli stessi allievi hanno ripensato il complesso del Buon Pastore dando vita a una serie di idee progettuali ispirate ai temi dell’associazionismo femminile sia per le location interne (il ristrò Luna e L’altra e l’ingresso della struttura), sia per il giardino esterno Magnolia, sia per gli ulteriori spazi verdi, ponendosi in dialogo con la storia del luogo attraverso un’analisi di tutti gli altri chiostri di antichi conventi presenti nel rione di Trastevere: Regina Coeli, Santa Cecilia, San Giovanni dei Genovesi, San Cosimato. Grande attenzione è stata data anche al contesto ambientale naturale (Tevere e pendici del Gianicolo) e a quello dei giardini storici limitrofi (Palazzo Corsini, Villa Farnesina e Orto botanico).
Il talk e la festa a impatto zero
Dalle 19.30, nel cortile Magnolia della Casa Internazionale delle Donne, parleranno di donne, design e parità dei diritti la CEO di Qiad Luna Todaro, la presidente della Casa delle Donne Maura Cossutta e la direttrice didattica di Qiad Alessia Vitali. Seguiranno rinfresco e djset. L’evento è ad impatto zero grazie alla collaborazione con la cooperativa Stella Filante e Minimo Impatto.


