(AGENPARL) - Roma, 25 Settembre 2026 - Varsavia annuncia i lavori per una nuova base statunitense mentre il Pentagono sta riesaminando la presenza delle forze americane in Europa. La possibile espansione arriva in una fase di forte incertezza sul futuro del dispositivo militare USA nel continente
Gli Stati Uniti e la Polonia stanno lavorando alla possibilità di creare una nuova base americana in Polonia destinata a ospitare circa 10.000 militari. Lo ha annunciato giovedì il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski. L’annuncio fornisce per la prima volta dettagli concreti su un progetto che il presidente Donald Trump aveva già evocato nelle scorse settimane.
La possibile nuova base arriva mentre il Pentagono sta conducendo una revisione della presenza militare statunitense all’estero. Secondo due funzionari della Difesa citati da POLITICO, il segretario alla Difesa Pete Hegseth dovrebbe ricevere il rapporto conclusivo entro l’inizio di novembre.
Una nuova base mentre Washington rivede il dispositivo europeo
La possibile base rappresenterebbe quindi un elemento importante nel quadro della futura distribuzione delle forze americane in Europa. Gli Stati Uniti dispongono attualmente di circa 7.000 militari in Polonia, secondo POLITICO.
Allo stesso tempo, Washington sta spostando unità dell’esercito verso Lituania ed Estonia. Il quadro che emerge è quindi ancora in evoluzione, mentre il Pentagono cerca di definire la futura configurazione della presenza americana sul continente.
Sikorski ha spiegato che Varsavia punta a una presenza americana sufficientemente consistente da garantire sicurezza e rassicurazione. Il ministro ha inoltre sottolineato l’importanza di mantenere un equilibrio nella postura militare statunitense e ha espresso l’auspicio che Trump mantenga l’impegno annunciato sulla presenza americana in Polonia.
Il nodo della revisione del Pentagono
Il progetto deve essere inserito in un quadro più ampio e ancora incerto. Il Pentagono sta infatti valutando quale debba essere la futura configurazione della presenza militare americana in Europa.
Nei mesi scorsi Washington aveva ridotto alcune unità. L’anno precedente era stata ritirata una brigata dell’esercito dalla Romania. L’amministrazione Trump aveva inoltre inizialmente prospettato il ritiro di circa 5.000 militari dalla Germania.
Questi movimenti hanno alimentato interrogativi tra gli alleati europei sulla direzione che prenderà alla fine la politica americana. Resta infatti aperta la possibilità di un aumento della presenza militare in alcune aree, di un mantenimento sostanziale dell’attuale dispositivo oppure di una riduzione complessiva.
La linea di Elbridge Colby
A guidare la revisione del Pentagono è Elbridge Colby, responsabile della politica del Dipartimento della Difesa.
In un intervento mercoledì, Colby ha sostenuto che il processo dovrebbe portare a una NATO più solida e duratura. Secondo la sua impostazione, gli alleati europei dovranno investire maggiormente nella propria difesa e sviluppare una maggiore capacità militare autonoma.
Colby ha definito questo approccio “NATO 3.0”.
La sua posizione offre quindi un elemento importante per interpretare la revisione in corso. Il futuro dispositivo americano potrebbe essere accompagnato da una maggiore responsabilità degli alleati europei, anche se non è ancora possibile stabilire quale sarà l’esito concreto del processo.
Un accordo ancora da definire
La questione polacca va quindi oltre il progetto di una singola installazione. La possibile base da 10.000 militari si inserisce nella più ampia ridefinizione della presenza americana sul continente.
Per ora, tuttavia, non c’è ancora un accordo definitivo sulla nuova base. L’annuncio di Sikorski conferma che Stati Uniti e Polonia stanno lavorando al progetto, ma il Pentagono e la Casa Bianca non hanno fornito una conferma pubblica dei dettagli riportati da Varsavia.
Anche per questo sarà importante attendere la revisione del dispositivo americano prevista per l’autunno. Il rapporto del Pentagono dovrebbe fornire indicazioni più precise sulla distribuzione delle forze statunitensi e sulle responsabilità che Washington intende affidare agli alleati europei.
Fino ad allora, la possibile base polacca da 10.000 militari rappresenta un progetto concreto sul quale Stati Uniti e Polonia stanno lavorando. Non consente però ancora di stabilire quale sarà l’assetto complessivo delle forze americane in Europa.
La questione centrale resta quindi aperta: come conciliare una possibile nuova presenza americana in Polonia con la revisione complessiva del dispositivo militare statunitense nel continente? La risposta arriverà con i prossimi passaggi della revisione del Pentagono.
